lineaitaliapiemonte.it | 31 ottobre 2021, 19:54

In migliaia per il rave party alle porte di Torino: i partecipanti sono arrivati da tutta Europa

Rave party con migliaia di persone alle porte di Torino. Già nel corso della scorsa notte sono stati predisposti mirati servizi per allontanare i partecipanti che si sono riuniti all’interno di un’area industriale abbandonata tra i comuni di Nichelino e Beinasco. Benvenuto (Lega): “Se il ministro lamorgese non sa prevenire un rave come fanno gli italiani a dormire sonni tranquilli?”. Montaruli (FdI). “Lamorgese, ministro più techno che tecnico venga a riferire in Parlamento”. Bravo, segretario Siulp Torino: "Nessuno si sogni di addebitare responsabilità alle forze dell'ordine"

In migliaia per il rave party alle porte di Torino: i partecipanti sono arrivati da tutta Europa

L’invio dei primi contingenti delle Forze di Polizia ha consentito di bloccare l’arrivo di ulteriori persone, auto e camper provenienti soprattutto da Francia e Olanda

I partecipanti al rave hanno cercato di forzare, con i propri mezzi, gli sbarramenti delle Forze dell’ordine lanciando sassi, bottiglie e artifizi esplodenti verso gli operatori di Polizia.

Nel corso delle azioni di alleggerimento dei Reparti inquadrati che si sono rese necessarie, sono rimasti feriti due poliziotti in servizio presso il Reparto Mobile di Torino, che hanno riportato contusioni.

Nel corso della giornata, stanno proseguendo il presidio degli accessi all’area da parte delle forze dell’ordine e le operazioni di identificazione. Inoltre, la Polizia Stradale sta sanzionando e procedendo alla rimozione dei veicoli parcheggiati in violazione del codice della strada.

Sulla questione è intervenuto il presidente Cirio: “Questo non è divertirsi, significa non avere rispetto delle regole e anche del sacrificio che tutti stiamo facendo per superare la pandemia, perché un rave party clandestino rappresenta un rischio enorme di contagio. Ringrazio le Forze dell’Ordine ed esprimo loro la nostra piena solidarietà”.

Numerose le reazioni da tutto il mondo politico. L'on. Leghista Giglio Vigna chiama in causa il ministro Lamorgese: “Il ministro Lamorgese è in mala fede oppure non è all’altezza del compito. Non ci sono vie di mezzo alla luce di quanto accaduto nell’area industriale tra Nichelino e Beinasco con l’ennesimo maxi rave party. Almeno 5mila sbandati di ogni età hanno occupato un’area e a poco serve che a festa conclusa si provveda all’identificazione di qualcuno. Un contentino che non rappresenta la lotta alla illegalità che gli abitanti del luogo si aspettano e che mette a repentaglio la sicurezza degli uomini delle forze dell’ordine. Il Siulp denuncia il ferimento di alcuni poliziotti a causa di una fitta sassaiola di cui sono stati oggetto. Lamorgese se ci sei batti un colpo, altrimenti lascia il posto a chi sa cosa vuol dire garantire la sicurezza”. Così pure il collega di partito Alessandro Benvenuto, deputato torinese: Benvenuto (Lega): “L’area industriale tra Nichelino e Beinasco è stata occupata da oltre 5mila persone di ogni età che hanno messo in scena l’ennesimo raduno illegale che il ministro Lamorgese non ha saputo prevenire. Questo ci preoccupa perché se non si riesce a evitare un rave party ci chiediamo sugli argomenti di sicurezza nazionale come gli italiani possano dormire sonni tranquilli con Lamorgese al Viminale”. Non da meno la deputata torinese di FdI Augusta Montaruli: «Un altro rave party che crea disagio alla cittadinanza con assembramenti, disturbo alla quiete pubblica e uso spavaldo di droga. È la volta di Torino, a Stupinigi si sta replicando il disastro per mano del ministro incapace e stavolta o è mancato il minimo controllo oppure si è lasciato fare. In ogni caso il ministro Lamorgese, più techno che tecnico, dovrà venire a riferire in Parlamento perché non ammetteremo di vedere ulteriormente Torino e l'Italia umiliate dal tour degli sballi. Con un'interrogazione chiediamo l'intervento immediato di un ministro che avrebbe già dovuto dimettersi da tempo».

Duro l'intervento del segretario del Siulp - Sindacato di Polizia, Eugenio Bravo: "Nessuno si sogni di addebitare responsabilità alle forze dell'ordine.  perchè le cause ricadono sulle politiche di tolleranza , di buonismo, con i loro messaggi di apertura a chiunque e che vengono interpretati come debolezza" . E ancora : " Le forze dell'ordine sono all'esasperazione".


Redazione

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