lineaitaliapiemonte.it | 05 novembre 2026, 14:32

Metro Linea 1, appello dei sindaci ai parlamentari torinesi

Da Torino, Collegno, Grugliasco e Rivoli una richiesta chiara: «Servono settanta milioni per completare l'opera, ora un impegno comune»

Metro Linea 1, appello dei sindaci ai parlamentari torinesi

TORINO - Un appello unitario a tutte le parlamentari e a tutti i parlamentari eletti nel territorio della Città Metropolitana di Torino affinché sostengano un emendamento condiviso alla Legge di Bilancio 2027 per garantire i 70 milioni di euro necessari al completamento del prolungamento della Linea 1 della Metropolitana fino a Cascine Vica.

È l'iniziativa promossa dai sindaci di Torino, Stefano Lo Russo, Collegno, Matteo Cavallone, Grugliasco, Emanuele Gaito, e Rivoli, Alessandro Errigo, che hanno sottoscritto una lettera rivolta ai rappresentanti del territorio in Parlamento, di maggioranza e di opposizione.

Secondo la quantificazione effettuata da Infra.To, il fabbisogno complessivo ammonta a circa 70 milioni di euro: 30 milioni per completare le opere civili e 40 milioni per le opere tecnologiche e la piena messa in esercizio della linea.

«Dopo sette anni di cantieri e disagi, i cittadini e le imprese del nostro territorio hanno diritto a risposte concrete. Sono già state investite ingenti risorse pubbliche in un'infrastruttura strategica per tutta l'area metropolitana. Adesso dobbiamo portarla a termine» dichiarano congiuntamente i quattro sindaci.

«Chiediamo a tutte le parlamentari e a tutti i parlamentari del territorio, indipendentemente dall'appartenenza politica, di lavorare insieme per ottenere dal Governo le risorse necessarie. La Legge di Bilancio rappresenta un'occasione decisiva e ciascuno è chiamato a fare la propria parte. La metropolitana è un'opera che appartiene a tutta la comunità e il suo completamento deve essere un obiettivo condiviso».

I quattro sindaci hanno confermato la propria disponibilità a raccogliere le adesioni e a promuovere rapidamente un confronto operativo per definire la proposta emendativa, tenuto conto dei tempi dell'esame parlamentare della manovra.