ROMA - Il Piemonte è al lavoro per istituire le Aree di Accelerazione Industriale, sul modello dell’Industrial Accelerator Act (IAA) promosso dall’Unione europea per rafforzare la competitività dell’industria continentale e ricostruire in Europa le filiere produttive strategiche.
È quanto emerso dal Tavolo convocato al ministero delle Imprese e del Made in Italy, al quale hanno partecipato il vicepresidente della Regione Maurizio Marrone e l’assessore allo Sviluppo delle attività produttive Andrea Tronzano.
«Le aree ad accelerazione industriale possono costituire per il Nord quella leva di sviluppo industriale che le ZES hanno portato nelle Regioni del Sud Italia, aprendo a quelle medesime misure di sburocratizzazione che il mondo produttivo ci chiede con forza e con quel particolare focus sull'industria automobilistica necessario al rilancio di Mirafiori a Torino» spiegano gli esponenti della giunta. «Raccoglieremo al più presto le proposte delle associazioni datoriali così come dei sindacati che siedono nel tavolo automotive, così da portare un contributo partecipato al cantiere normativo sulla nuova misura inaugurato oggi dal MIMIT con la Conferenza delle Regioni».
Che cos’è un Industrial Accelerator Act
L’Industrial Accelerator Act rappresenta la risposta europea alla crescente competizione internazionale e alla progressiva perdita di capacità manifatturiera del continente. L’obiettivo fissato è di riportare entro il 2035 la manifattura al 20% del PIL europeo, consolidando in Europa le catene del valore dei comparti strategici e riducendo la dipendenza tecnologica da Paesi extra UE.
Tra questi, il settore che assume centralità prioritaria è l’automotive. Negli ultimi due anni la redditività media del comparto europeo è scesa dal 7,4% al 5%, mentre nel biennio 2024-2025 sono stati annunciati oltre 100.000 esuberi, a conferma delle difficoltà che l’industria automobilistica sta affrontando nella competizione con i grandi produttori asiatici e nordamericani.
Proprio per questo il pacchetto europeo del 16 dicembre 2025 ha introdotto misure specifiche per sostenere la produzione di piccoli veicoli elettrici accessibili realizzati nell’Unione europea, prevedendo super-crediti e incentivi collegati all’origine europea delle celle e dei componenti delle batterie. L’obiettivo è rafforzare l’autonomia industriale dell’Europa, riportando sul continente le produzioni ad alto valore aggiunto e riducendo la dipendenza dalle importazioni di tecnologie strategiche.
Il caso del Piemonte
Per il Piemonte, che ospita uno dei principali ecosistemi automotive d’Europa, questa rappresenta un’opportunità decisiva per attrarre nuovi investimenti, sostenere la riconversione della filiera e difendere competenze, occupazione e capacità produttiva.
L’introduzione delle Aree di Accelerazione Industriale consentirà di creare distretti logistici e produttivi nei quali concentrare investimenti, infrastrutture energetiche e semplificazioni amministrative, favorendo la collaborazione tra imprese, ricerca e pubblica amministrazione.
Le Aree saranno destinate prioritariamente ai grandi progetti manifatturieri nei settori strategici individuati dall’Industrial Accelerator Act: automotive; tecnologie Net Zero, comprese batterie, fotovoltaico, biogas e tecnologie per la transizione energetica; industrie ad alta





