TORINO - «Se la nostra associazione continuerà a essere tenuta fuori dalle cabine di regia e dai tavoli decisionali con la complicità dei Comuni e della Regione, sono pronto ad andare a legarmi davanti a Palazzo Civico a Torino e a iniziare una protesta ad oltranza». Ad annunciarlo Giancarlo Nardozzi presidente nazionale del Goia Fenapi Group
La crisi dei negozi di vicinato e dei mercati rionali in tutto il Piemonte - ricordano dal Goia - ha superato il livello di guardia. Di fronte al silenzio delle istituzioni e al fallimento evidente dei Distretti Unici del Commercio che scaricano milioni di euro in burocrazia e Consulenze mentre le imprese autonome chiudono per mancanza di liquidità.
«Non è una minaccia, è un atto di disperata dignità a tutela di migliaia di famiglie che non arrivano alla fine del mese mentre la politica e i soliti burocrati sconosciuti si spartiscono risorse che dovrebbero andare a chi rischia ogni giorno sulla strada» spiega ancora Nardozzi.
Il Goia Fenapi Group chiede l'immediato coinvolgimento all'interno delle cabine di regia dei DUC con un obiettivo preciso e non negoziabile: stravolgere i criteri di assegnazione dei fondi e fare in modo che i soldi pubblici arrivino realmente, direttamente e senza barriere a chi ne ha bisogno.
«Basta con la farsa dei bandi impossibili scritti a tavolino per premiare pochissimi fortunati o chi ha già le spalle coperte. Basta con il finanziamento di progetti astratti che servono solo a mantenere in vita sigle sindacali fantasma che nessun commerciante ha mai visto nei mercati," incalza Nardozzi. "Noi pretendiamo di entrare in quelle stanze per ribaltare il tavolo, controllare i bilanci euro per euro e imporre che gli stanziamenti regionali si trasformino in ossigeno immediato per le tasche vuote delle micro-imprese e degli ambulanti piemontesi».
L'associazione ribadisce chesi muoverà per vie formali presentando un esposto dettagliato alla Corte dei Conti per verificare i flussi di denaro dei DUC e il potenziale danno erariale causato da Comuni e Regione nell'avallare questo sistema speculativo.
«Ci hanno tolto tutto, ma non la dignità e la forza di lottare. Chi pensa di poter continuare a ignorare la reale rappresentanza del commercio autonomo piemontese dovrà fare i conti con la nostra resistenza. Siamo pronti a tutto» conclude il presidente del Goia Fenapi Group.





