lineaitaliapiemonte.it | 17 febbraio 2026, 11:05

FI al Comune, «subito la definizione agevolata per Tari, Imu e multe»

La mozione dell'opposizione è stata sospesa con l'impegno da parte della giunta di convocare una Commissione urgente. «Dopo tre settimane non risulta però nessuna convocazione»

FI al Comune, «subito la definizione agevolata per Tari, Imu e multe»

TORINO - La capogruppo di Forza Italia Federica Scanderebech insieme all’ex consigliere comunale Raffaele Petrarulo hanno manifestato davanti al Municipio per chiedere che il Comune aderisca alla rottamazione delle cartelle comunali.

«La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto, per i Comuni, la possibilità di aderire alla definizione agevolata dei tributi locali come IMU, TARI e MULTE al fine di sanare i debiti relativi, con l’abbattimento di sanzioni e interessi. Si tratta di una misura che offre agli enti locali uno strumento concreto di gestione attiva dei residui e, allo stesso tempo, ai contribuenti una possibilità reale di regolarizzazione senza l’aggravio delle sanzioni e degli interessi maturati nel tempo» dicono Scanderebech e Petrarulo.

«La nostra mozione presentata sul tema in Consiglio comunale è stata sospesa in aula con l’impegno, da parte dell’amministrazione, di convocare in tempi rapidi una Commissione urgente per approfondire modalità e criteri di adesione alla definizione agevolata dei tributi locali. Nel corso della discussione, l’Assessora aveva inoltre assunto l’impegno di avviare un approfondimento tecnico, incaricando gli uffici di predisporre un quadro dettagliato sui ruoli iscritti a Soris, sui residui ancora presenti nei bilanci – in particolare quelli più datati – e sull’impatto sul Fondo crediti di dubbia esigibilità».

A distanza di tre settimane però, non risulta ancora alcuna convocazione, mentre la scadenza per l’adesione è ormai prossima.

«Parliamo di famiglie che hanno accumulato debiti non per scelta, ma a causa di reali difficoltà economiche, spesso aggravate durante il periodo pandemico. La definizione agevolata rappresenta uno strumento di equità e buon senso: consente di chiudere pendenze pregresse ristabilendo certezza nei rapporti tra Comune e contribuente».