lineaitaliapiemonte.it | 11 marzo 2024, 15:54

Casa, “prima i piemontesi”: stabiliti nuovi punteggi e la tutela per le donne vittime di violenza

La nuova legge regionale sulla casa, proposta dall'assessore alle politiche abitative Chiara Caucino prevede punteggi diversi per chi ha residenza in Piemonte da 15, 20 e 25 anni. Novità anche per famiglie monogenitoriali e per chi ha problemi di salute e per le donne vittima di violenza potrà essere concessa immediatamente una casa popolare al di là della presenza di qualsiasi requisito di accesso

Casa, “prima i piemontesi”: stabiliti nuovi punteggi e la tutela per le donne vittime di violenza

«Prima i piemontesi», la nuova legge regionale sulla Casa, prende forma concretamente. La giunta regionale, infatti, su proposta dell’assessore regionale alle Politiche Abitative, Chiara Caucino, ha stabilito oggi, nel dettaglio, i punteggi previsti dalla nuova norma: a chi ha residenza in Piemonte da 15 anni verranno assegnati 3 punti aggiuntivi mentre chi vive nella nostra regione da 20 e 25 anni riceverà rispettivamente 4 e 5 punti in più. 

Famiglie monogenitoriali

Per le famiglie monogenitoriali con figli minori a carico è previsto invece un «bonus« di 3 punti.

Se ci sono ragioni di salute concesso il cambio alloggio anche se morosi

Nella seduta odierna è stato dato il via libera anche ad altre importanti novità: infatti è stato deciso di concedere il cambio alloggio per ragioni di salute anche alle persone con morosità, cosa che precedentemente non era possibile, a patto che queste sottoscrivano un piano di rientro per saldare gli arretrati dovuti. 

Per le donne vittima di violenza subito una casa popolare

Tra le azioni concrete e innovative ce n’è anche una, importantissima, che riguarda la tutela di donne vittime di violenza: per proteggerle nel migliore dei modi è stata inserita nella legge questa nuova categoria di persone che potrà usufruire dell’istituto dell’emergenza abitativa. A queste donne, quindi, potrà essere concessa immediatamente una casa popolare al di là della presenza di qualsiasi requisito di accesso.

Immobili per le forze dell'ordine

Infine è stato reso attuativo l’emendamento che prevede di escludere dalla lista degli edifici di edilizia residenziale pubblica quegli immobili che saranno destinati alle Forze dell’Ordine: tutti i dettagli verranno definiti nel tempo attraverso singole convenzioni tra le Atc e le Prefetture. 

Questo iter vedrà il suo compimento a breve, attraverso il vaglio dei punteggi presso la Commissione consiliare preposta e/o con le associazioni sindacali degli inquilini.

Comunicato stampa

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