Cronaca | 16 maggio 2022, 17:59

Arsenale della Pace. Uniti per l’Ucraina

Dal Sermig – Arsenale della Pace di Torino1300 tonnellate di aiuti per un valore economico complessivo di quasi 23 milioni di euro. Il tutto spedito con 69 tir, 2 container, un aereo e 9 fra bus e furgoni. Tra gli invii più recenti 4 ambulanze e presidi di pronto intervento

Il Sermig sta ospitando anche 80 persone, mamme con bimbini e malati per lo più oncologici.

Il Sermig sta ospitando anche 80 persone, mamme con bimbini e malati per lo più oncologici.

L’ultimo invio è di quattro ambulanze. Così il Sermig – Arsenale della Pace di Torino risponde all’appello dei medici ucraini costretti a operare in piena guerra, senza più presidi ospedalieri. I mezzi sono stati acquistati grazie alla solidarietà di chi ha scelto il Sermig per sostenere il popolo ucraino. Uno dei frutti del progetto “Uniti per l’Ucraina” promosso dal Sermig e dall’Arsenale della Pace sin nei primi giorni dell’invasione russa in Ucraina. Insieme con i veicoli attrezzati saranno anche spediti concentratori di ossigeno, farmaci, collari e defibrillatori per adulti e pediatrici, gruppi elettrogeni per alimentare le abitazioni e i presidi medici privati.

Questo invio si somma alle 1350 tonnellate di aiuti umanitari raccolti sino a ora per un valore economico complessivo di quasi 23 milioni di euro. Il tutto spedito con 69 tir, 2 container, un aereo e 9 fra bus e furgoni. 

“La risposta delle famiglie torinesi all’emergenza è stata impressionante e anche commovente – spiega Ernesto Olivero, fondatore del Sermig – L’Arsenale è stato invaso da oltre 300mila persone di tutte le età che si sono messe in gioco, donando, preparando le spedizioni, portandoci tutto quello di cui c’era bisogno. A ognuno di loro va il nostro grazie ed è a loro che vogliamo rendere conto”.

Aiuti per i centri di accoglienza profughi , per le località più colpite dal conflitto

Gli aiuti hanno raggiunto centri di accoglienza per profughi, ma anche le località più colpite dal conflitto e quelle vicine al fronte: Rivne, Lviv (Leopoli) Chernivtsi, Ivano Frankisk, Kalush, Odessa, Hrushovo, Mykolaiv, Lymani, Chernihiv, Kyiv (Kiev), Irpin, Bucha e Borodianka, Zaporizhzhia. Parte degli aiuti hanno raggiunto anche i Paesi confinanti a sostegno diretto dei profughi in fuga a Chisinau (Moldavia), Tiblisi (Georgia), Przmysl (Polonia), Baia Mare (Romania)

Il tutto grazie ad una rete messa in campo sul posto che ha coinvolto associazioni, enti pubblici, comuni, la comunità dei padri Somaschi di Baia Mare in Romania, con una presenza diretta sul posto della Fraternità del Sermig

Il Sermig ospita profughi malati e prosegue la raccolta di aiuti

L’impegno del Sermig non si ferma. Le raccolte di aiuti e di donazioni continuano. Per ogni dettaglio: www.sermig.org/ucraina

Oltre a fornire aiuti materiali l’Arsenale della Pace ha aperto le porte ad oltre ottanta profughi ucraini: donne, bambini – di cui molti malati oncologici – nonne e alcuni uomini.

Paola Cappa

Ti potrebbero interessare anche: