lineaitaliapiemonte.it | 30 agosto 2021, 12:37

Stellantis Sevel: da oggi una settimana di fermo a causa della mancanza di semiconduttori. Problema reale o pretesto?

L'allarme lanciato dal segretario della Fim Cisl Uliano:” La comunicazione di Stellantis ci preoccupa enormemente. Sappiamo che a livello mondiale il gruppo Stellantis decide le assegnazioni dei microchips nei vari plant, è fondamentale che la direzione chiarisca se c’è stata una riduzione complessiva o se questa ha riguardato in misura maggiore gli stabilimenti italiani”

Stellantis Sevel: da oggi una settimana  di fermo a causa della mancanza di semiconduttori. Problema reale o pretesto?

Lo stabilimento abruzzese della Sevel da cui esce il Ducato ha annunciato una settimana di cig per i 5.670 addetti a partire da oggi e fino al 5 settembre e non è neppure detto si tratti dell'unica fermata. La motivazione addotta è la mancanza di componenti elettronici. I microchip, su cui si basa molto del funzionamento dei dispositivi elettronici sono composti da materiali semiconduttori sempre più difficili da reperire su un mercato globale in cui la pandemia ha accresciuto enormemente la richiesta lasciando sguarnita in particolare l'Europa che non ne dispone in quantità sufficiente al proprio fabbisogno.

Ma la preoccupazione, così come lascia trasparire Ferdinando Uliano, segretario nazionale Fim-Cisl, è anche un'altra: “Sappiamo che a livello mondiale il gruppo Stellantis decide le assegnazioni dei microchips nei vari plant, è fondamentale che la direzione chiarisca se c’è stata una riduzione complessiva o se questa ha riguardato in misura maggiore gli stabilimenti italiani”. Ovvero, posto che il problema esiste, non è che viene usato strumentalmente per mascherare qualcos'altro?

“Nella giornata di oggi (ieri, n.d.r.) in Sevel c’è un importante incontro, previsto dal contratto, per evitare l’apertura di una situazione di conflitto che potrebbe inasprire i rapporti con Stellantis. Le segreterie territoriali incontreranno la direzione aziendale per la seconda fase prevista dalla procedura di raffreddamento, per aver risposte concrete e positive sugli oltre 700 somministrati (di cui 625 in staff leasing e 80 a tempo determinato) presenti su un organico di 5670. Situazione che non è mai avvenuta prima ne con Fiat ne con Fca. Senza risposte positive da parte di Stellantis per gli oltre 700 somministrati, si mette a rischio l’occupazione e il futuro dello stabilimento e per il sindacato questo è inaccettabile e sarà inevitabile la rottura e lo sciopero”.

Secondo analisti finanziari i microchip potrebbero diventare il nuovo petrolio poiché il loro impiego è sempre più ampio, dalle auto, agli elettrodomestici, dagli smartphone ai televisori.

Il dubbio però è che dietro al problema oggettivo si nasconda in realtà una sempre più pericolosa, e precedente, crisi dell'intero settore automotive con relative decisioni di Stellantis di “razionalizzare” la produzione.

Redazione

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