lineaitaliapiemonte.it | 12 febbraio 2020

“Dopo Roma, anche a Torino”: commercianti e piccole partite Iva di nuovo in piazza per avere l'attenzione delle istituzioni

Giancarlo Nardozzi, presidente del Goia (associazione del commercio in sede fissa ed ambulante e della microimpresa): “Disertiamo il tavolo sulla crisi del piccolo commercio presso la Regione Piemonte perchè Confcommercio e Confesercenti erano già state convocate in una seduta riservata. Si continua a tagliare fuori una realtà alternativa, indipendente e ormai affermata sul territorio come la nostra, i cui iscritti non sono evidentemente aziende di serie B, è un atteggiamento tipico del vecchio sistema politico-sindacale, i cui risultati sono ben visibili sotto gli occhi di tutti”.

Il GOIA diserta il tavolo odierno sulla crisi del piccolo commercio in Regione Piemonte, convocato dall’assessora Poggio a seguito della manifestazione nazionale delle partite iva del 22 gennaio: “Non siamo aziende di serie B, basta con gli assessori legati alla Confcommercio”. La Poggio avrebbe già ricevuto la Confcommercio e la Confesercenti regionali il 7 febbraio scorso in una seduta separata. Commercianti pronti a scendere di nuovo in piazza sotto la Regione.

“Oggi il GOIA non partecipa al tavolo di crisi del piccolo commercio in Regione, convocato dall’assessora Poggio” dichiara il Presidente del Gruppo Organizzato Imprese Autonome, realtà rappresentativa del piccolo commercio, Giancarlo Nardozzi.

“A seguito della manifestazione nazionale del 22 gennaio scorso, da noi indetta, avevamo chiesto l’apertura di un tavolo di crisi sul commercio al fine di trattare le nostre richieste per la categoria dei piccoli imprenditori, ormai allo stremo, già avanzate al Governo e in 9 consigli regionali” continua Nardozzi, “ma l’assessora Poggio, proveniente dal mondo della CONFCOMMERCIO, ha preferito convocare quasi una settimana prima, il 7 febbraio, in una seduta riservata, la CONFCOMMERCIO e la CONFESERCENTI regionali.”

“La cosa grave è che siamo venuti a conoscenza dell’incontro quasi per caso” prosegue Nardozzi “da un dispaccio Ansa del giorno prima, dove peraltro l’assessora dà già per assodato il risultato del tavolo, ma la cosa ancora più grave è che si continua a tagliare fuori una realtà alternativa, indipendente e ormai affermata sul territorio come la nostra, i cui iscritti non sono evidentemente aziende di serie B, un atteggiamento tipico del vecchio sistema politico-sindacale, i cui risultati sono ben visibili sotto gli occhi di tutti”.

“Una volta venuti a conoscenza dell’incontro del 7 abbiamo scritto all’assessora per farla desistere da questo atteggiamento che riteniamo svilente e discriminatorio verso il lavoro svolto sul territorio in questi anni dal GOIA” conclude Nardozzi “ e che ci obbliga a ritornare in piazza ancora una volta a fianco dei piccoli commercianti affinché nessuno venga lasciato indietro”.

Redazione

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