lineaitaliapiemonte.it - 19 ottobre 2026, 13:57

Non serve vietare la musica per risolvere i problemi della "mala"movida

Confesercenti: «Si intervenga sulle vere cause, come i fuochi d'artificio e le casse amplificate al massimo nelle vie»

Non serve vietare la musica per risolvere i problemi della "mala"movida

TORINO - «La musica diffusa come sottofondo dai locali non è la causa della malamovida». A dirlo Fulvio Griffa vicepresidente di Confesercenti, dopo i primi gorni dell'ordinanza del Comune di Torino che la scorsa settimana ha vietato nei locali di Vanghiglia qualsiasi forma di diffusione musicale.

Si tratta, secondo l'associazone di categoria, di una restrizione che non van al cuore del problema. «Queste limitazioni incidono non poco sulla normale conduzione delle attività, senza colpire chi invece causa disturbo e disagio, fuochi d’artificio e casse amplificate in strada a tutto volume e senza un diretto collegamento con le attività di somministrazione».

«Va sottolineato infine - conclude Griffa - che non siamo stati minimamente informati, né coinvolti, in questa decisione del Comune».

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