lineaitaliapiemonte.it - 14 ottobre 2026, 15:48

Torino, tentata occupazione al Boselli: danni e scuola inagibile, denunciato un ventenne

Porte antipanico danneggiate, estintori svuotati e sette computer con monitor tra i materiali colpiti: danni stimati in alcune migliaia di euro nell’istituto di via Montecuccoli. L’episodio si inserisce nell’ondata di mobilitazioni studentesche torinesi che richiama le proteste in Francia

Torino, tentata occupazione al Boselli: danni e scuola inagibile, denunciato un ventenne

Il tentativo di occupazione e i danni

Il tentativo di occupazione dell’istituto Paolo Boselli di via Montecuccoli, a Torino, si è concluso con danneggiamenti e la temporanea inagibilità del plesso. Secondo quanto riferito dai Carabinieri, martedì 13 ottobre una quarantina di studenti si è introdotta nell’edificio dopo aver forzato alcuni infissi al primo piano.

Una volta all’interno, sarebbero state danneggiate porte antipanico e imbrattate le pareti con la schiuma degli estintori deliberatamente azionati. Banchi e sedie sono stati accatastati nei corridoi, anche davanti all’uscita d’emergenza. Nel bilancio dei danni, stimati in alcune migliaia di euro, rientrano anche sette computer con i relativi monitor.

Un ventenne denunciato, plesso temporaneamente inagibile

I Carabinieri di Torino, intervenuti dopo numerose chiamate al 112, hanno identificato un ventenne, ritenuto coinvolto nelle condotte contestate, e lo hanno denunciato per invasione di terreni o edifici, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale.

L’istituto è stato temporaneamente dichiarato inagibile, in attesa delle operazioni di sanificazione e del ripristino dei danni. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e per il giovane vale la presunzione di non colpevolezza.

Le mobilitazioni a Torino e il richiamo alla Francia

L’episodio arriva mentre si allarga la protesta nelle scuole torinesi. Le mobilitazioni hanno coinvolto, tra gli altri, il Regina Margherita, il Giulio, il Lagrange e l’Einstein. I collettivi chiedono maggiori investimenti nell’istruzione, interventi sugli edifici e sul diritto allo studio, affiancando a queste rivendicazioni la contestazione della guerra, del riarmo e del carovita.

Il riferimento alle proteste studentesche francesi è esplicito: con lo slogan «fare come in Francia», il Kollettivo Studentesco Autonomo ha indicato nelle mobilitazioni d’Oltralpe un impulso per estendere la contestazione anche a Torino. È questo il contesto nel quale si colloca il tentativo di occupazione del Boselli, sul quale proseguono gli accertamenti per le singole responsabilità.

Redazione

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