lineaitaliapiemonte.it - 07 ottobre 2026, 10:45

Salute mentale e il disagio degli adolescenti in Piemonte: uno su quattro si dichiara poco soddisfatto della propria vita

In Piemonte più di 3.300 utenti dei Dipartimenti di Salute Mentale hanno tra 18 e 24 anni. Il 9 ottobre, dalle 9 alle 17, servizi, professionisti e associazioni incontrano i cittadini in Piazza Castello a Torino: un’occasione per conoscere i percorsi di cura e chiedere aiuto senza paura dello stigma

Salute mentale e il disagio degli adolescenti in Piemonte: uno su quattro si dichiara poco soddisfatto della propria vita

TORINO – Intercettare il disagio prima che si aggravi, rendere più accessibili i servizi e costruire una rete tra sanità, famiglie, scuola e comunità. Il Piemonte mette al centro la prevenzione e la salute mentale dei giovani nelle iniziative dedicate alla Giornata Mondiale della Salute Mentale, che ricorre il 10 ottobre.

Il programma è stato presentato in Regione con la partecipazione dell’assessore alla Sanità Federico Riboldi, dei rappresentanti dei Dipartimenti di Salute Mentale e dei servizi delle aziende sanitarie, dell’Università, di IRES Piemonte e delle associazioni.

I dati: oltre 3.300 giovani assistiti, 1.436 nuovi utenti

Secondo i dati presentati da IRES Piemonte nella relazione annuale 2026, nel 2024 i Dipartimenti di Salute Mentale piemontesi hanno assistito 33.224 persone. Di queste, 3.311 avevano tra i 18 e i 24 anni. Nella stessa fascia d’età, i nuovi utenti presi in carico sono stati 1.436.

Un altro indicatore arriva dalla sorveglianza HBSC 2022: il 28,2% degli adolescenti piemontesi presenta un basso livello di soddisfazione per la propria vita.

Bullismo e cyberbullismo, uso problematico dei social network, isolamento e ritiro dalle relazioni, comportamenti a rischio legati ad alcol, sostanze e gioco d’azzardo sono tra i fenomeni richiamati durante la presentazione. Situazioni diverse, spesso interconnesse, che richiedono attenzione precoce e collaborazione tra servizi sanitari, scuola, famiglie e realtà sociali.

Riboldi: «Intercettare il disagio prima che diventi una condizione più grave»

«La salute mentale è una delle grandi sfide che il nostro sistema sanitario deve affrontare», ha sottolineato l’assessore Federico Riboldi, evidenziando la necessità di «intercettare il disagio prima che diventi una condizione più grave».

Per l’assessore, la risposta passa dalla prevenzione, dalla vicinanza dei servizi alle persone e dalla continuità dell’assistenza nelle situazioni di maggiore fragilità. Portare questi temi fuori dai luoghi di cura significa anche aiutare i cittadini, soprattutto i ragazzi, a conoscere i servizi e a sapere a chi rivolgersi, superando la paura e lo stigma che possono ostacolare la richiesta di aiuto.

Dopo una crisi, i primi mesi sono decisivi per la continuità delle cure

Durante la conferenza stampa sono stati illustrati anche i risultati di ricerche piemontesi sul rischio di mortalità e di ripetizione del tentativo di suicidio nelle persone già entrate in contatto con i servizi.

Uno studio su 510 adolescenti e giovani adulti tra i 12 e i 29 anni, ricoverati o trattati in Pronto Soccorso dopo un tentativo di suicidio, ha evidenziato la particolare delicatezza del periodo successivo alla dimissione.

Tra coloro che hanno compiuto un nuovo tentativo, il 57% degli episodi si è verificato entro i primi tre mesi e un ulteriore 20% tra il quarto e il sesto mese. Percentuali che riguardano quindi i nuovi episodi registrati, non l’intero gruppo coinvolto nello studio.

I risultati sottolineano l’importanza di una presa in carico tempestiva, con il coinvolgimento di più figure professionali, un approfondimento diagnostico, trattamenti adeguati e un monitoraggio nel tempo.

Il 9 ottobre servizi e associazioni in Piazza Castello

Alla vigilia della Giornata Mondiale, venerdì 9 ottobre, dalle 9 alle 17, Piazza Castello a Torino ospiterà “Difendi la tua mente e il tuo diritto alla salute mentale”, iniziativa promossa dalle associazioni Preziosa, Almm e DIAPSI, in collaborazione con la Regione Piemonte.

Per tutta la giornata, cittadini e ragazzi potranno incontrare professionisti, servizi e associazioni, partecipando ad attività e momenti di confronto dedicati al benessere psicologico.

La mattinata sarà rivolta in particolare ai giovani, con incontri sulla peer education, sulle attività nelle scuole, sulla psicologia e sulla cura della propria salute mentale. Nel pomeriggio si parlerà anche di Inserimento Eterofamiliare Supportato di Adulti (IESA), psichiatria di comunità, diritto alla salute e servizi territoriali di psicologia.

Gazebo, attività e occasioni di dialogo

In piazza saranno presenti gazebo dedicati ai Dipartimenti di Salute Mentale, ai servizi di Psicologia, alle Dipendenze, alla Neuropsichiatria infantile, ai Disturbi del Comportamento Alimentare e all’IESA, insieme alle associazioni e all’Università.

Il programma comprenderà anche mindfulness, sport e fitwalking, arte, origami e scacchi: occasioni di partecipazione attraverso cui avvicinare la cittadinanza al tema della salute mentale e rendere più semplice il dialogo con chi si occupa di prevenzione e cura.

Redazione

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