Il conto: 7,50 euro su 50 litri
Eni ha fissato per 30 giorni un prezzo massimo di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio, indicando al momento dell'annuncio un vantaggio di circa 17 centesimi al litro rispetto ai livelli medi. Nei primi giorni lo sconto effettivo sulla benzina è stato nell'ordine dei 15 centesimi.
Facendo un conto molto semplice, 15 centesimi per 50 litri significano 7,50 euro di risparmio. Con un rifornimento da 30 litri il vantaggio scende a 4,50 euro.
Il paradosso delle code
Ed è qui che emerge il paradosso: lunghe code e decine di minuti di attesa per risparmiare, sul singolo pieno, pochi euro. Un beneficio certamente reale, soprattutto per chi utilizza molto l'auto, ma che va rapportato anche al tempo trascorso in fila.
Non solo Eni: si muovono anche IP e Q8
Intanto l'iniziativa non riguarda più soltanto Eni. Anche IP ha deciso di limitare il prezzo dei carburanti e dal 1° ottobre Q8 applica un price cap per 30 giorni, con modalità differenziate sulla propria rete.
Il Governo spinge sul contenimento dei prezzi
Dietro l'effetto domino c'è anche l'azione del Governo. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sollecitato le compagnie energetiche a contribuire al contenimento dei prezzi e ha accolto positivamente le adesioni di IP e Q8.
Sul fronte fiscale, lo sconto sul gasolio prosegue fino al 5 ottobre; successivamente il Governo ha annunciato il ricorso al meccanismo delle accise mobili, oltre a misure più mirate verso le categorie maggiormente colpite.
Più compagnie aderiscono, meno conviene mettersi in coda
L'allargamento dei prezzi calmierati potrebbe inoltre ridurre progressivamente la convenienza a cercare proprio uno specifico distributore: se più compagnie abbassano i listini, diminuisce anche la differenza di prezzo che ha provocato le code dei primi giorni.
Resta quindi una fotografia curiosa del caro carburanti: automobilisti disposti ad aspettare a lungo per un risparmio che, su un pieno da 50 litri, può essere nell'ordine di 7-8 euro. Un segnale, forse ancora più dei numeri, di quanto il prezzo alla pompa sia diventato sensibile per le famiglie italiane.



