lineaitaliapiemonte.it - 28 settembre 2026, 14:54

Caro carburanti e "effetto ENI", i prezzi scendono ma di poco

L'Unione nazionale consumatori: «In autostrada il gasolio scende di 3,9 cent al litro, la benzina di 4 cent. ora il governo faccia la sua parte»

Caro carburanti e "effetto ENI", i prezzi scendono ma di poco

ROMA - «Effetto Eni. Grazie all'iniziativa lodevole della compagnia i prezzi oggi scendono, ma molto poco. Nonostante la vasta rete di distribuzione di Eni, l'effetto sulle medie nazionali è stato decisamente ridotto. In autostrada da ieri a oggi, primo giorno di sconto sul tetto sul gasolio a 2,19 €/l e della benzina a 1,99 €/l, il prezzo medio è sceso di 3,9 cent per il gasolio, pari a 1,95 euro per un pieno di 50 litri, -1,59%, mentre la benzina è diminuita di 4 cent, -2 euro a rifornimento, -1,77%. Nelle regioni il calo è stato ancora minore, meno di 1 cent per entrambi i carburanti: -0,8 per il gasolio e -0,7 cent per la benzina» afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.

Friuli la regione più virtuosa

Secondo lo studio dell'associazione, a vincere come regione per il miglior abbassamento dei prezzi, sia per la benzina che per il gasolio, è il Friuli Venezia Giulia (-2,6 cent al litro per il gasolio, -2,4 per la benzina), dove la reti Eni è molto vasta. Medaglia d'argento, per entrambi i carburanti, il Lazio: -1,5 cent per il gasolio, -1,3 per la benzina. Medaglia di Bronzo per l'Abruzzo: rispettivamente -1,4 e -1,1.

In queste regioni la presenza di stazioni Eni è molto consistente, anche in Abruzzo in rapporto agli abitanti. La Sardegna è la pecora nera per il gasolio a fronte di una presenza molto ridotta delle stazioni Enilive. In Lombardia, però, l'effetto sulla media è stato molto limitato: la regione si colloca a metà classifica nonostante una presenza massiccia di Eni.

«Insomma, l'iniziativa è servita ed è positiva, soprattutto per chi abita o ha vicino a dove lavora una stazione Eni. Dovremo aspettare qualche giorno per verificare se il presumibile calo delle vendite delle altre insegne muoverà il mercato e invoglierà anche le altre compagnie a ridurre i prezzi» prosegue Dona.

«Ma questi dati ci dicono anche che il Governo deve fare la sua parte e non può lavarsene le mani come Ponzio Pilato, magari attribuendosi il merito dell'iniziativa di Eni. I prezzi medi del gasolio restano astronomici, sopra 2,4 euro in autostrada e sopra 2,3 nelle strade normali. La benzina, abbandonata al suo destino dal 4 luglio, si paga oltre 2,2 in autostrada e oltre 2,1 nella rete stradale. Quindi urge che il Governo ridia agli automobilisti i soldi che ha incassato in più grazie all'Iva, senza i calcoli farlocchi delle accise mobili che nascondono quanto l'erario ha realmente incassato in questi mesi rispetto allo scorso anno» conclude Dona

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