TORINO - È stata avviata all'ospedale infantile Regina Margherita la nuova Biobanca pediatrica per la ricerca, un’infrastruttura a disposizione della comunità scientifica dedicata alla raccolta, conservazione e distribuzione di campioni biologici provenienti da pazienti e donatori pediatrici.
Un progetto nato dalla collaborazione del territorio
La nuova Biobanca è costata circa 300.000 euro. Una prima fase ha riguardato la ristrutturazione e l’adeguamento dei locali, resi possibili grazie al sostegno di numerosi club dell’Associazione Lions International ed al finanziamento ottenuto attraverso il bando competitivo 2023 della Banca d’Italia, con un progetto presentato dal Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche dell’Università di Torino.
Il percorso è stato poi completato con l’acquisto di ulteriori strumentazioni fondamentali, grazie al contributo dei Rotary Club coinvolti e di altre Associazioni che hanno scelto di sostenere concretamente lo sviluppo di questa nuova infrastruttura di ricerca.
«Con questa nuova infrastruttura il Regina Margherita rafforza ulteriormente il proprio ruolo di centro di riferimento per la cura e la ricerca pediatrica. La Biobanca consentirà di valorizzare il patrimonio clinico e scientifico dell’ospedale, promuovendo percorsi sempre più integrati tra assistenza, ricerca e innovazione» ha detto Adriano Leli, direttore generale Sant’Anna.
Al servizio della ricerca
Frutto della collaborazione tra Regina Margherita e Università degli Studi di Torino, la Biobanca si configura come una struttura altamente specializzata a supporto della ricerca scientifica, della diagnosi avanzata e della medicina di precisione pediatrica.
Nei nuovi spazi, sicuri, attrezzati e conformi agli standard nazionali ed internazionali, verranno raccolti e conservati campioni biologici, come sangue, tessuti, saliva e altri liquidi biologici, provenienti da pazienti pediatrici affetti da patologie rare e complesse e da donatori pediatrici. I campioni riguarderanno in particolare patologie oncoematologiche, metaboliche, neurologiche e cardiache.
La disponibilità di campioni biologici di qualità, associati a dati clinici accurati e gestiti secondo criteri rigorosi di sicurezza, tracciabilità ed etica, consentirà di sostenere studi clinici e preclinici, approfondire i meccanismi molecolari alla base delle malattie dell’età evolutiva ed accelerare lo sviluppo di terapie personalizzate, più efficaci e meno invasive.
Una rete scientifica italiana ed europea
La Biobanca si inserisce in un ecosistema avanzato di ricerca già attivo presso il Regina Margherita. Opera in sinergia con la rete nazionale AIEOP, Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica, con il Laboratorio Centro Trapianti Cellule Staminali e Terapia Cellulare, centro di riferimento nazionale per gli studi genetici sui sarcomi pediatrici nell’ambito del progetto Genom-Act, e con le reti europee dedicate alle malattie rare e al biobanking.
Sarà inoltre collegata a BBMRI.it, nodo nazionale italiano di BBMRI-ERIC – Biobanking and BioMolecular Resources Research Infrastructure, l’infrastruttura europea che mette in rete biobanche e risorse biomolecolari per la ricerca biomedica.
Questo collegamento consentirà alla Biobanca di operare secondo standard condivisi di qualità, sicurezza, tracciabilità e gestione etica dei campioni e dei dati associati, favorendo collaborazioni multicentriche a livello italiano ed europeo.



