lineaitaliapiemonte.it - 14 luglio 2026, 09:05

Rincari alla pompa, ormai gli aumenti sono superiori al rialzo del petrolio

Giovanni Genovesio, presidente CNA Piemonte: «Chiediamo che venga rafforzato il monitoraggio dell'intera filiera, dalla quotazione internazionale al prezzo industriale fino alla distribuzione, affinché il mercato operi con regole chiare e pienamente trasparenti»

Rincari alla pompa, ormai gli aumenti sono superiori al rialzo del petrolio

TORINO - Il prezzo del petrolio è tornato a salire, ma il costo sostenuto da imprese e famiglie per fare rifornimento cresce ancora più velocemente.

CNA Piemonte richiama l'attenzione sull'andamento delle quotazioni del Brent e dei prezzi medi nazionali di benzina e gasolio, con effetti che si ripercuotono direttamente sul sistema delle piccole imprese.

A fine febbraio il Brent si attestava intorno ai 70,75 dollari al barile. Oggi ha raggiunto quota 76,56 dollari, con un incremento dell'8,2%. Nello stesso periodo la benzina in modalità self-service è passata da 1,670 a 1,855 euro al litro (+11,1%), mentre il gasolio è salito da 1,720 a 1,941 euro al litro (+12,8%).

Tradotto, un pieno da 50 litri costa oggi circa 9,25 euro in più per la benzina e oltre 11 euro in più per il gasolio. Per un'impresa che consuma mille litri di carburante, l'incremento raggiunge i 185 euro per la benzina e i 221 euro per il gasolio, incidendo in modo significativo sui costi di gestione.

«Le nostre imprese stanno affrontando una nuova fase di forte pressione sui costi operativi» dichiara il Segretario regionale di CNA Piemonte, Delio Zanzottera. «È una dinamica che finisce per comprimere ulteriormente i margini delle piccole imprese, già chiamate a confrontarsi con un mercato caratterizzato da grande incertezza. Se il greggio aumenta dell’8-10%, nel giro di pochi giorni i prezzi alla pompa possono crescere anche dell’11-13%; quando invece il petrolio torna a perdere la stessa quota, difficilmente assistiamo a una riduzione altrettanto veloce e proporzionata».

Per CNA Piemonte la crescita del costo dei carburanti rappresenta un ulteriore elemento di criticità in una fase economica ancora complessa.

Per questo l'associazione rinnova la richiesta di un costante monitoraggio dei meccanismi di formazione dei prezzi, nella convinzione che trasparenza, tempestività e corrette dinamiche concorrenziali siano condizioni indispensabili per tutelare il potere d'acquisto delle famiglie e salvaguardare la competitività delle imprese artigiane e delle piccole e medie imprese del territorio.

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