TORINO - La Regione ha dichiarato da mercoledì 8 luglio lo stato di massima pericolosità per incendi boschivi. Il provvedimento si è reso necessario a seguito di quanto previsto dal bollettino per la previsione del pericolo incendi, emesso dal Centro funzionale di Arpa Piemonte, dalle elevate temperature, previste in ulteriore rialzo, e soprattutto dai numerosi incendi che si sono sviluppati sul territorio piemontese, impegnando fortemente tutto il Sistema antincendi boschivi e di Protezione civile.
«Sulle temperature molto elevate e la scarsa piovosità purtroppo non possiamo incidere - spiega l’assessore regionale alla Protezione civile Marco Gabusi - ma siamo sempre in prima linea per contenere al massimo il pericolo e per intervenire rapidamente. Determinante in questa attività è l’apporto di tutte le componenti del sistema, che desidero ringraziare».
Cosa fare in caso di incendio
Se si avvista un incedndio occorre segnalarlo al numero unico di emergenza 112 e non ostacolare la operazioni di spegnimento, sia a terra che nei bacini lacustri in cui si riforniscono i velivoli antincendi.
Si ricorda che l'entrata in vigore della massima pericolosità comporta divieti e sanzioni. In particolare il divieto di combustione di residui vegetali agricoli e forestali, il divieto di accendere fuochi entro una distanza di 100 metri dai terreni boscati, arbustivi e pascolivi, il divieto di effettuare azioni determinanti anche solo potenzialmente l'innesco di incendio, il divieto di usare qualunque generazione di fiamma libera non controllabile nel tempo e nello spazio, tra cui le lanterne volanti.
La durata dell'allerta varia in funzione della discesa della temperatura e dell’arrivo delle precipitazioni, che potranno evidenziare un rischio minore e consentire di rientrare nei livelli “normali” di pericolo.



