TORINO - «Il lavoro non è una merce e non può essere trattato come una variabile da comprimere per ridurre i costi. Dietro ogni prodotto ci sono persone, famiglie, professionalità che meritano rispetto, tutele e una retribuzione giusta. I lavoratori e le lavoratrici della Fiorentini di Trofarello hanno tutta la mia solidarietà».
Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sulla protesta dei lavoratori e lavoratrici della Fiorentini per chiedere il riconoscimento del contratto nazionale dell'industria alimentare al posto dell'attuale contratto Multiservizi applicato ai dipendenti in appalto.
«Auspico che l'azienda scelga la strada del confronto serio e della responsabilità sociale. Anche alle aziende committenti, che sono poi quelle che scelgono l'appaltatore al quale affidarsi, chiediamo di assumersi maggiori responsabilità e non di usare i contratti di appalto per terziarizzare il lavoro povero o pericoloso - prosegue la deputata piemontese».
«Abbiamo bisogno di imprese competitive, ma la competitività non può essere costruita abbassando i diritti. Al contrario, si rafforza investendo sulla qualità del lavoro, sulla sicurezza e sulla valorizzazione delle persone» conclude Gribaudo



