lineaitaliapiemonte.it - 29 maggio 2026, 12:41

Blackout a Torino, opposizioni all'attacco del sindaco Lo Russo

Roberto Ravello, vice capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Piemonte: «Torino ostaggio di una rete fragile, mentre il Comune usa Iren come un bancomat»

Blackout a Torino, opposizioni all'attacco del sindaco Lo Russo

TORINO – Centro nel caos, con famiglie e negozi lasciati al buio. Dito puntato delle opposizioni contro il sindaco Lo Russo, accusato – insieme a Iren – di non aver fatto nulla per prevenire le interruzioni di corrente che negli ultimi giorni hanno interessato vaste aree della città. Un problema con cui la città deve fare i conti da anni

«Oggi la realtà racconta una rete evidentemente ancora insufficiente, fragile e incapace di reggere persino all’inizio della stagione calda, e siamo solo a maggio» l'attacco di Roberto Ravello, vice capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Piemonte. «Nel frattempo Iren continua ad annunciare piani anti-blackout senza risultati concreti».

«Chiediamo al sindaco Lo Russo di venire a riferire in Consiglio comunale, perché è tutto fuorché normale che ogni giorno quasi un milione di persone debba svegliarsi non sapendo se e quando ci sarà il prossimo blackout» la richiesta di Fabrizio Ricca, capogruppo Lega in Piemonte. « Incredibile che dalle parti della Sala Rossa a nessuno sia venuto in mente di verificare lo stato dell’infrastruttura e di chiamare a rendere conto chi ne è responsabile»

Perplessità anche sulla destinazione dei dividendi di Iren. A Torino toccheranno più di 34 milioni di euro. «La realtà è che, da un lato, Lo Russo usa Iren come un bancomat per tenere in piedi bilanci sempre più in difficoltà; dall’altro, invoca investimenti straordinari quando la rete collassa» aggiunge Roberto Ravello.

Posizione condivisa da Grazia Poggio Sartori, consigliere di FdI in Circoscrizione 1: «Iren e i Comuni soci trovino immediatamente le risorse per ristorare danni e disagi subiti da famiglie e imprese, e magari inizino proprio dagli utili distribuiti ogni anno con grande puntualità agli enti locali».

SU