lineaitaliapiemonte.it - 27 maggio 2026, 16:12

Vesta 2026, assegnati a ventimila famiglie i buoni per pagare asili, scuola e sport

Il viceperesidente della Regione Maurizio Marrone: «L'85% delle domande accolte sono di cittadini italiani, mai nessuna misura di welfare ha raggiunto il nostro "modello tricolore"»

Vesta 2026, assegnati a ventimila famiglie i buoni per pagare asili, scuola e sport

TORINO - Vesta 2026 ha assegnato, su base isee e ordine cronologico, 5mila voucher da 1200 euro alle micro-fasce isee 0-10mila, 10mila voucher da 1000 euro alle micro-fasce isee 10-30mila, 5mila voucher da 800 euro alle micro-fasce 30-40mila. 1200 euro in caso di minore con disabilità, indipendentemente dall’Isee.

A presentare i dati delle assegnazioni di Vesta, la misura della Regione Piemonte per il sostegno alle famiglie nelle spese di accesso ai servizi per l’infanzia, è stato il vicepresidente Maurizio Marrone.

«Vesta si conferma l'unica misura di sostegno alle famiglie e alla natalità che non esclude cittadini italiani e ceto medio, anzi aiuta in particolare coloro che soffrono più degli altri il peso dell'inverno demografico».

I numeri delle famiglie

Sul fronte della cittadinanza, l’85% dei buoni è stato assegnato a cittadini italiani, il 3% a cittadini Ue e il 12% a cittadini extra Ue. Andando ad analizzare le fasce isee specifiche, emerge come il 59% degli assegnatari Vesta in fascia isee 0-10mila siano italiani, percentuale che sale al 92% in fascia isee 10-30mila ed al 98% in fascia isee 30-40mila.

Le famiglie assegnatarie di Vesta 2026 potranno utilizzare il buono dal 1 giugno 2026 al 30 giugno 2027. Basterà tenere copia delle fatture di spesa e caricarle in piattaforma per ottenere il rimborso corrispondente al proprio voucher.

Rendicontazione 2025

Per Vesta 2025 prosegue intanto la possibilità per le 10mila famiglie già assegnatarie dei primi 10 milioni di euro di presentare la rendicontazione ed ottenere il bonifico sul proprio conto corrente.

La finestra di rendicontazione sarà aperta fino ad ottobre 2026, ma già dalle prime 811 rendicontazioni è possibile ottenere dati indicativi rispetto ai bisogni sostenuti: oltre la metà dei servizi rendicontati riguarda la Scuola dell’Infanzia (50,96%), che assorbe anche la quota maggiore delle risorse economiche (56,24%). I Servizi prima Infanzia rappresentano circa il 28% dei servizi e oltre il 30% degli importi. Le Attività ludico-sportive incidono molto sul numero dei servizi (13,19%) ma meno sulla spesa complessiva (5,87%).

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