lineaitaliapiemonte.it | 25 maggio 2026, 10:45

A Cristina Prandi il Premio Donna d'eccellenza Piemonte e Valle d'Aosta

La Rettrice dell'Università di Torino: Ricevere questo riconoscimento da un'associazione con una storia così radicata in questa città, e in tutto il territorio nazionale, è per me un motivo di orgoglio, ma soprattutto un ulteriore stimolo in questa direzione»

A Cristina Prandi il Premio Donna d'eccellenza Piemonte e Valle d'Aosta

TORINOCristina Prandi, la Magnifica Rettrice dell'Università di Torino, ha ricevuto il Premio AIDDA Donna d'eccellenza Piemonte e Valle d'Aosta, assegnato da AIDDA (Associazione Imprenditrici Donne Dirigenti d'Impresa) alle donne che, con il proprio lavoro e la propria visione, stanno contribuendo a trasformare il Paese.

Dal 1° ottobre 2025 Cristina Prandi guida l'Università degli Studi di Torino: è la prima donna chimica nella storia secolare dell'Ateneo a ricoprire il ruolo di Rettrice. Un traguardo simbolico, ma soprattutto concreto, costruito attraverso ricerca, competenza, visione internazionale e una forte attenzione ai temi dell'innovazione e della sostenibilità.

Professoressa ordinaria di Chimica Organica, nel corso della sua carriera ha coordinato progetti strategici e ricoperto incarichi istituzionali di primo piano, distinguendosi per un approccio capace di mettere in relazione università, impresa e società.

Ma è soprattutto il modello di leadership che rappresenta ad aver reso Cristina Prandi una figura di riferimento per molte giovani donne: una leadership inclusiva, autorevole e collaborativa, che punta sulla costruzione di opportunità e sulla valorizzazione del talento.

La motivazione del riconoscimento

Questa la motivazione del riconoscimento consegnato durante la Festa della Fondazione AIDDA, nella quale si celebrano i 65 anni di vita della più longeva associazione imprenditoriale femminile italiana, alla presenza della neoeletta Presidente nazionale Edy Dalla Vecchia: «Il suo percorso testimonia la forza di una leadership femminile fondata su merito, visione e determinazione, capace di aprire strade, generare opportunità e ispirare le nuove generazioni. Per questo AIDDA la premia come esempio alto e concreto del contributo che le donne possono offrire allo sviluppo culturale, sociale ed economico del Paese».

«Vogliamo contribuire a un cambiamento culturale vero, che vada oltre il concetto di semplice parità di genere», spiega Valeria Panini, Presidente di AIDDA Piemonte e Valle d'Aosta. «Crediamo in una leadership femminile capace di dialogare, collaborare e costruire insieme a quella maschile nuovi modelli di sviluppo. Le imprenditrici sentono profondamente questa responsabilità e oggi più che mai abbiamo bisogno di alleanze, visione e coraggio per trasformare il sistema economico e sociale».

Panini sottolinea inoltre il ruolo sempre più attivo della Delegazione regionale, presente in tutte le province piemontesi, nel sostenere la crescita professionale di imprenditrici, manager e professioniste: «Guidare un'impresa oggi significa avere un impatto non solo economico, ma anche culturale e sociale. Per questo vogliamo accompagnare le donne a riconoscere pienamente il valore e la responsabilità del proprio ruolo».

Le parole della Rettrice 

Con il riconoscimento Donna d'eccellenza AIDDA celebra non solo un percorso individuale di grande prestigio, ma anche un'idea di futuro in cui competenze scientifiche, inclusione, responsabilità e leadership femminile possano diventare motore concreto di cambiamento.

Così commenta la professoressa Cristina Prandi: «L'Università di Torino riconosce nella missione di AIDDA qualcosa di profondamente condiviso: che la presenza femminile nei luoghi della ricerca, della decisione e della responsabilità sia una componente strutturale della capacità di un Paese di innovare e crescere. È una convinzione che cerchiamo di tradurre ogni giorno in scelte concrete: nei percorsi che offriamo alle nostre studentesse e ai nostri studenti e nella cultura istituzionale che vogliamo costruire. Ricevere questo riconoscimento da un'associazione con una storia così radicata in questa città, e in tutto il territorio nazionale, è per me un motivo di orgoglio, ma soprattutto un ulteriore stimolo in questa direzione».