TORINO - Sulla vertenza Primotecs di Avigliana – fornitore Stellantis con 158 dipendenti, ora di proprietà della tedesca Mutares, che ne ha annunciato la chiusura – c’è una novità.
«Ho parlato della questione con l’assessore Maurizio Marrone – ha detto il capogruppo Fi in Consiglio regionale Paolo Ruzzola – e mi ha annunciato che lunedì è stato fissato un tavolo al Ministero su questa vicenda. Per la prima volta sarà coinvolta direttamente la proprietà e non solo l’amministratore delegato come fatto sinora».
Una delegazione di lavoratori è stata ricevuta dal presidente del Consiglio regionale Davide Nicco e da molti consiglieri regionali. I rappresentanti sindacali e i sindaci di zona hanno espresso tutte le loro preoccupazioni per la difficile situazione, con una chiusura praticamente annunciata, il taglio di 6 mesi di cassa integrazione inizialmente promessa, tempi ridotti che possono far desistere eventuali e possibili nuovi acquirenti.
Una vicenda che ai sindacati per certi versi pare surreale, perché come ricordato dal rappresentante Fiom, «i tedeschi hanno persino ottenuto un finanziamento da Sace di 18 milioni per acquistare nuovi macchinari, che sono stati utilizzati soltanto un anno», oltre a diverse altre agevolazioni volte al mantenimento dell’occupazione locale.
La richiesta è stata che il Consiglio si faccia portavoce con il ministero di queste istanze, accolta dal presidente Nicco e dagli altri consiglieri.
Alberto Unia (M5s) ha rammentato che oltretutto l’azienda ha molte commesse e molto lavoro, mentre Laura Pompeo (Pd), oltre a esprimere solidarietà si è informata appunto sul destino dei nuovi macchinari comprati con finanziamento pubblico a tasso agevolato. Valentina Cera (Avs) ha parlato senza mezzi termini di «metodo predatorio di questi fondi di investimento verso le nostre aziende, bisogna mettere paletti più seri alle acquisizioni». Nadia Conticelli (Pd) ha chiesto alla Giunta e promesso da parte sua «maggiore impegno a verificare se tutte le procedure attuate siano regolari».



