lineaitaliapiemonte.it - 27 aprile 2026, 11:00

Passaggio generazionale, per CNA a rischio più di un milione di imprese

Giovanni Genovesio, presidente Cna Piemonte: «In Piemonte esiste una forte consapevolezza del problema, ma troppo spesso mancano strumenti concreti e condizioni favorevoli per accompagnare questo processo»

Passaggio generazionale, per CNA a rischio più di un milione di imprese

TORINO - La trasmissione d’impresa si conferma una delle sfide decisive per il futuro del sistema produttivo italiano.

Nei prossimi anni oltre un milione di imprese dovrà affrontare il nodo del passaggio generazionale, un processo che presenta ancora forti criticità e che rischia di compromettere la continuità di una parte rilevante del tessuto economico.

In un contesto economico segnato da incertezza, costi elevati e difficoltà di accesso al credito, il tema della continuità d’impresa si lega inevitabilmente a quello della sopravvivenza stessa delle attività produttive, rendendo ancora più urgente affrontare in modo strutturato il passaggio generazionale.

È quanto emerge dall’indagine realizzata da CNA su oltre 2.000 imprenditori a livello nazionale, un quadro che trova piena corrispondenza anche in Piemonte, dove il tema si intreccia con le trasformazioni demografiche, la difficoltà di accesso al credito e la crescente complessità del contesto economico.

I dati evidenziano come oltre l’80% degli imprenditori over 40 abbia già affrontato il tema della trasmissione della propria attività, ma più della metà non abbia ancora avviato azioni concrete per pianificare il passaggio. La continuità appare più solida all’interno della famiglia, mentre emergono forti difficoltà nelle cessioni a dipendenti o a terzi, dove spesso mancano acquirenti, risorse finanziarie e condizioni adeguate per concludere le operazioni.

Una criticità che si riflette anche sul nostro territorio, dove molte micro e piccole imprese rischiano di non trovare continuità, con conseguenze dirette non solo sul piano economico, ma anche sulla tenuta sociale e occupazionale dei territori.

Il tema si lega inoltre in modo diretto alla trasmissione delle competenze. In particolare nell’artigianato, dove impresa e saper fare coincidono, il rischio non è solo la chiusura dell’attività, ma la perdita di conoscenze e professionalità che rappresentano un patrimonio distintivo del sistema produttivo.

I nodi della trasmissione

A rendere più complesso il quadro intervengono fattori strutturali ben noti: burocrazia eccessiva, pressione fiscale elevata, costo del lavoro e difficoltà nel reperire personale qualificato. A questi si aggiunge un elemento sempre più critico come l’accesso al credito, che negli ultimi anni ha visto una contrazione significativa, penalizzando in particolare chi intende rilevare un’attività esistente. Nonostante questo scenario, resta elevata la soddisfazione per la scelta imprenditoriale, segnale della resilienza e della determinazione che caratterizza il sistema delle micro e piccole imprese.

«Il passaggio generazionale non è più un tema rinviabile – dichiara il Presidente CNA Piemonte, Giovanni Genovesio – perché riguarda direttamente la tenuta del nostro sistema economico. In Piemonte, come nel resto del Paese, esiste una forte consapevolezza del problema, ma troppo spesso mancano strumenti concreti e condizioni favorevoli per accompagnare questo processo. Se non si interviene in modo strutturale, rischiamo di disperdere un patrimonio imprenditoriale costruito in decenni di lavoro».

Sulla stessa linea il Segretario CNA Piemonte, Delio Zanzottera, che sottolinea come «le difficoltà nel passaggio generazionale si inseriscono in un contesto già complesso per le imprese, segnato da costi elevati, incertezza dei mercati e riduzione del credito. Non si tratta solo di favorire la nascita di nuove imprese, ma di garantire continuità a quelle esistenti, facilitando l’ingresso di nuove generazioni e sostenendo anche forme alternative di trasmissione, come il passaggio a dipendenti o a terzi».

Da criticità a opportunità

Il tema del passaggio generazionale è stato al centro anche di CNA Next 2026, tenutosi a Roma nei giorni scorsi, dove è emersa con forza la necessità di trasformare questa criticità in una leva di sviluppo. In questo contesto è stata valorizzata e premiata anche l’esperienza di SOROR snc – Antica Erboristeria Rossi di Novara, esempio concreto di continuità d’impresa capace di unire tradizione, competenze e visione futura.

Le stesse evidenze sono emerse con chiarezza anche durante il Next Lab Piemonte, dove imprenditori e nuove generazioni si sono confrontati in modo diretto sul tema della continuità d’impresa. È emersa una forte consapevolezza della necessità di programmare per tempo il passaggio generazionale, ma anche una difficoltà concreta nel farlo, legata non solo agli aspetti economici, ma anche a quelli culturali e organizzativi.

Da un lato, infatti, le nuove generazioni portano visione, competenze e apertura all’innovazione; dall’altro, si scontrano spesso con la naturale resistenza al cambiamento degli imprenditori stessi che devono affrontare il ricambio e con la complessità di percorsi di transizione che richiedono tempo, fiducia e strumenti adeguati.

Per CNA Piemonte diventa quindi fondamentale accompagnare questo processo con politiche mirate e, soprattutto, con misure economiche concrete che rendano sostenibile la trasmissione d’impresa, sia all’interno della famiglia sia verso dipendenti o terzi. Senza un intervento strutturale in questa direzione, il rischio è quello di vedere interrompersi percorsi imprenditoriali solidi, con una perdita significativa non solo in termini economici, ma anche di competenze e identità produttiva dei territori.

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