lineaitaliapiemonte.it - 21 aprile 2026, 10:17

Zone a vigilanza rafforzata, dopo le prime due settimane 172 allontanamenti e 37 arresti

Il prefetto di Torino Donato Cafagna: «Si tratta di dati molto indicativi dell’impegno continuo delle forze di polizia nel controllare il territorio e prevenire i reati, utilizzando anche gli strumenti forniti dal nuovo Decreto Sicurezza»

Zone a vigilanza rafforzata, dopo le prime due settimane 172 allontanamenti e 37 arresti

TORINO - Prima verifica sulle attività e sui risultati ottenuti a due settimane dall'entrata in vigore del nuovo decreto che ha istituito a Torino le zone a vigilanza rafforzata. A fare il punto della situazione il prefetto Donato Cafagna.

Fino al 15 aprile sono state controllate 3.704 persone, sono stati effettuati 37 arresti, 172 provvedimenti di allontanamento e sequestrati oltre 11 kg di sostanze stupefacenti. A seguito delle reiterate violazioni dell’allontanamento, il Questore ha emesso cinque provvedimenti di divieto di accesso alle aree urbane indicate come “zone rosse”. Sono stati controllati 35 esercizi commerciali ed elevate 14 sanzioni, con chiusure e sospensioni di attività. La Polizia Municipale ha intensificato anche i controlli sui monopattini, sanzionandone 169.

Tra i provvedimenti di allontanamento spiccano quelli adottati nei confronti di persone con precedenti per reati connessi allo spaccio di stupefacenti, furti, rapine, borseggi e delitti contro la persona. 

Zone sotto osservazione

Nei quartieri di Barriera di Milano, di Aurora e di San Donato, nonché nelle zone del Lingotto, di piazza Bengasi, di Vanchiglia, di San Salvario, della stazione Porta Nuova, si sono ripetuti dal 31 marzo i servizi straordinari da parte di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale. 

Le novità del provvedimento 

Il provvedimento della Prefettura ha introdotto alcuni aspetti innovativi rispetto alle precedenti ordinanze. Ampliando le zone interessate, ha esteso la facoltà da parte delle forze di polizia di allontanare persone pericolose e prevenire reati e situazioni di degrado. Avvalendosi delle norme del Decreto Sicurezza, ha consentito l’applicazione del DACUR, il Divieto di accesso alle aree urbane. Infine, orientando l’attenzione anche sugli esercizi pubblici e sui mezzi di mobilità leggera come i monopattini, ha intensificato i controlli. 

«Si tratta di dati molto indicativi dell’impegno continuo e coordinato delle Forze di Polizia nel controllare il territorio e prevenire i reati, utilizzando, subito, anche gli strumenti forniti dal nuovo Decreto Sicurezza» ha spiegato prefetto Donato Cafagna. «Resta alta l’attenzione su tutte le altre zone della Città, dal Centro alle aree turistiche, a quelle commerciali e residenziali».

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