Un progetto per capire le nuove generazioni
Parte da Torino il progetto “Allenarsi al Futuro”, promosso dall’Associazione Futuri Probabili con il sostegno di Fondazione CRT, Fondazione Cariplo e Fondazione Compagnia di San Paolo. L’obiettivo è analizzare e contrastare la povertà educativa nel Nord-Ovest Italia, con uno sguardo particolare alle trasformazioni legate al digitale.
Coinvolti oltre 500 giovani tra i 6 e i 16 anni
Il progetto coinvolge direttamente più di 500 giovani distribuiti in circa 100 territori tra Piemonte, Liguria e Lombardia. Tra questi anche minori fuori dai percorsi scolastici, spesso difficili da raggiungere ma fondamentali per comprendere la complessità del fenomeno.
Attraverso osservazioni sul campo e videointerviste, saranno analizzati stili di vita, relazioni e utilizzo del tempo, con particolare attenzione al rapporto con scuola, famiglia e ambiente digitale.
Una ricerca multimediale: 1.500 ore di riprese e 15 docufilm
Il lavoro produrrà circa 1.500 ore di riprese, arricchite dai contributi di docenti, dirigenti scolastici, genitori e operatori del Terzo Settore. Il materiale sarà rielaborato in 15 docufilm tematici per un totale di circa 300 minuti.
L’obiettivo è non solo documentare, ma offrire strumenti concreti per comprendere e affrontare la povertà educativa contemporanea.
I dati: analfabetismo funzionale e impatto del digitale
Il progetto si inserisce in un contesto critico. In Italia, circa il 35% della popolazione è analfabeta funzionale e il 21% dei quindicenni non raggiunge competenze adeguate nella comprensione dei testi.
Parallelamente cresce il peso del digitale: tra il 65% e l’84% degli studenti utilizza l’intelligenza artificiale per scrivere, mentre aumentano i fenomeni di dipendenza da web e social e i casi di isolamento sociale tra i giovani.
Obiettivo: nuove politiche educative e alleanze territoriali
“Allenarsi al Futuro” punta a fornire una lettura più approfondita dei bisogni educativi, sempre più legati anche alla dimensione digitale. Il progetto mira a orientare politiche educative e sociali più efficaci, valorizzando le esperienze già presenti sui territori.
Fondamentale sarà il lavoro di rete tra fondazioni, istituzioni, scuole e Terzo Settore, per rafforzare le alleanze educative e costruire risposte condivise a una delle sfide più urgenti: garantire opportunità di crescita e apprendimento per tutti i giovani.





