lineaitaliapiemonte.it - 06 febbraio 2026, 14:22

Spreco alimentare, nel bidone un miliardo di pasti al giorno

I dati diffusi in occasione della Giornata mondiale. Coldiretti Piemonte: «La spesa a km zero taglia del 70% cibo in pattumiera»

Spreco alimentare, nel bidone un miliardo di pasti al giorno

TORINO - Ogni giorno nel mondo viene sprecato cibo equivalente a oltre 1 miliardo di pasti, di cui il 60% nelle case, a causa di modelli di consumo scorretti e inefficienze nelle filiere distributive.

A rilevarlo è la Coldiretti sulla base di dati Unep in occasione della giornata contro lo spreco alimentare. Se oltre la metà del cibo prodotto viene gettato nelle case, il restante 28% è attribuibile alla ristorazione, mentre il 12% riguarda il commercio al dettaglio.

Un problema etico, considerato l’elevato numero di persone che nel mondo non posso accedere a un’alimentazione adeguata, oltre che economico e ambientale.

«Una soluzione taglia sprechi può venire dai sistemi alimentari locali» spiegano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale. «Acquistare prodotti a chilometro zero, attraverso filiere corte come i mercati contadini o direttamente dagli agricoltori, può ridurre lo spreco alimentare fino al 70%, secondo i dati ISPRA. Un’opportunità peraltro favorita della più grande rete europea, quella di Campagna Amica, che in Piemonte conta circa 800 aziende agricole che fanno vendita diretta, 300 agriturismi, 250 fattorie didattiche, un centinaio di mercati, 4 mercati coperti. Occorre, inoltre, controllare sempre l’etichetta, in particolare la scadenza. Al ristorante non ci si deve inoltre vergognare di chiedere la doggy bag, per portare a casa gli avanzi. Proprio la cucina degli avanzi è diventata negli ultimi anni protagonista di blog e programmi, grazie anche ai cuochi contadini di Campagna Amica che hanno riportato sulle tavole le ricette della tradizione rurale. Ricette che, non sono solo una ottima soluzione per non gettare nella spazzatura gli avanzi, ma aiutano anche a non far sparire tradizioni culinarie del passato secondo una usanza molto diffusa che ha dato origine a piatti diventati simbolo della cultura enogastronomica del territorio».

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