TORINO - Un anno di controlli, per garantire la sicurezza nel piatto dei torinesi. Sotto la lente d’ingrandimento dei Carabinieri del Nucleo antisofisticazioni nel 2025 sono finite soprattutto le gravi carenze igienico-sanitarie, la mancata applicazione dei protocolli HACCP e la vendita di prodotti scaduti, fino alla vendita di prodotti potenzialmente nocivi.
Il bilancio dei sequestri è ingente: 2.100 chilogrammi di alimenti – tra cui carni, prodotti ittici, latticini e prodotti da forno – sono stati ritirati dal commercio poiché privi di tracciabilità, conservati in condizioni inadeguate o giudicati pericolosi per la salute.
Per le situazioni più critiche, è stata avanzata la proposta di sospensione o chiusura immediata a causa di deficit strutturali e igienici insostenibili che ha colpito 70 attività nei vari settori.
Non sono mancati i risvolti penali: 29 le persone denunciate per reati che vanno dalla frode in commercio alla somministrazione di alimenti in cattivo stato di conservazione.
I militari hanno elevato complessivamente 396 sanzioni amministrative per un valore complessivo che sfiora i 500 mila euro, segnalando 273 esercenti.



