lineaitaliapiemonte.it - 19 gennaio 2026, 16:58

Operatori 112, niente indennità economica per chi risponde alle nostre chiamate

Nursing Up:«La Regione ha scelto di non riconoscere alcuna forma di indennizzo a un ruolo che rappresenta, di fatto, il biglietto da visita del sistema dell’emergenza»

Operatori 112, niente indennità economica per chi risponde alle nostre chiamate

TORINO - Niente indennità di Pronto soccorso agli operatori tecnici specializzati del Numero Unico di Emergenza 112. E dire che la Regione avrebbe potuto farsi sostenitrice di questa necessità, assumendo un ruolo politico e istituzionale di rappresentanza anche nei confronti del Ministero affinché questo bisogno venisse formalmente riconosciuto.

A dirlo il sindacato Nursing Up Piemonte e Valle d’Aosta. «Parliamo oggi di questo tema – ha detto il segretario regionale Claudio Delli Carri – perché la Regione ha scelto di non riconoscere alcuna forma di indennizzo a un ruolo che rappresenta, di fatto, il biglietto da visita del sistema dell’emergenza. Il NUE 112 è la porta d’ingresso di tutto il sistema emergenza-urgenza: da lì passa ogni richiesta di aiuto e da lì dipende la tempestività, l’appropriatezza e l’efficacia dell’intervento».

Gli operatori del NUE 112 non sono call center né semplici centralinisti, spiegano ancora dal sindacato. Sono professionisti altamente formati che svolgono una funzione di filtro essenziale dell’emergenza, valutano le chiamate, gestiscono lo stress emotivo dell’utenza e indirizzano correttamente e in tempi rapidi i soccorsi.

«Il loro lavoro – prosegue Delli Carri – non è un triage in senso stretto, ma è un passaggio decisivo e delicatissimo senza il quale il sistema dell’emergenza semplicemente non funziona. Paragonarlo a un’attività di smistamento telefonico significa non conoscere o non voler riconoscere la realtà operativa».

Gli operatori del NUE 112 sono dipendenti della Città della Salute, ma l’organizzazione del servizio è in capo ad Azienda Zero. Una complessità gestionale che non può diventare un alibi per negare il riconoscimento di un ruolo ad altissima responsabilità e ad altissimo impatto emotivo.

«Indossiamo la divisa di Azienda Zero – afferma Emanuela Coluccio, operatrice del NUE 112 e dirigente sindacale Nursing Up – ma per le istituzioni sembriamo invisibili. Garantiamo un servizio attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno, con continuità operativa e dedizione, ma senza alcun riconoscimento formale».

A rendere ancora più evidente la contraddizione è il fatto che gli operatori del NUE 112 siano considerati servizio essenziale: sono infatti precettabili in caso di sciopero o di eventi avversi, a conferma che il sistema li considera indispensabili quando serve, ma li dimentica quando si parla di diritti

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