TORINO - Le segreterie territoriali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo denunciano «il grave stato di caos e insicurezza che ha travolto l’aeroporto di Torino-Caselle nelle ultime ore, replicando drammaticamente quanto già accaduto la scorsa domenica».
Il bilancio dell'ultimo weekend - dicono i sindacati - è inaccettabile: passeggeri esasperati per attese di ore sulla riconsegna bagagli, voli dirottati gestiti nell'anarchia operativa e, ancora una volta, le lavoratrici e i lavoratori trasformati in "bersagli" in prima linea.
Cosa è successo
Mentre le aziende tentano di minimizzare con ricostruzioni di comodo, la realtà del piazzale e dei terminal racconta una storia diversa:
Nei settori Front line e nel settore Lost & Found, il personale sarebbe stato lasciato solo a fronteggiare l'ira dei passeggeri, rendendo necessario l'intervento della Polizia per garantire l'ordine pubblico. «Registriamo malori tra i lavoratori esposti per ore al freddo senza adeguata assistenza e scene di disperazione tra i giovani rampisti, lasciati senza indicazioni e senza supporto operativo» aggiungono ancora dai sindacati.
Le responsabilità
Il "caos arrivi" non è un incidente isolato, ma il risultato di una programmazione dei picchi che per i sindacati è risultata essere «del tutto inadeguata». A fronte di una disponibilità dichiarata dello scalo ad accogliere ulteriore traffico (anche in vista di Milano-Cortina), non corrisponderebbe infatti un adeguamento infrastrutturale degli organici, dei mezzi e delle procedure di sicurezza.
«Non possiamo aspettare che accada l'irreparabile - dichiarano i sindacati - a fronte di ricostruzioni aziendali parziali e distorte, denunciamo una realtà inaccettabile».
I lavoratori, spiegano ancora da Cgil Cisl e Uil, operano in totale solitudine, privi di supporto agli imbarchi e sui piazzali. Esiste una responsabilità oggettiva e condivisa tra tutti i soggetti dello scalo, inclusi Sagat Spa ed Enac. «È necessario interrompere immediatamente questa escalation: chiederemo conto dei fatti nelle sedi opportune, richiamando il gestore e l'autorità civile a risponderne direttamente, secondo i compiti di vigilanza e coordinamento che competono loro».
L'azione sindacale
È attualmente in corso una procedura di sciopero unitaria nei confronti di Sagat Handling, ma la gravità della situazione impone un salto di qualità nella protesta. Il comune denominatore è la carenza strutturale di personale e l'incapacità di gestire i flussi.
Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo comunicano che valuteranno nelle prossime ore l’estensione della procedura di sciopero a tutte le aziende operanti nel sito aeroportuale di Caselle. «La dignità dei lavoratori e la sicurezza di chi opera e viaggia non sono negoziabili».





