TORINO - «Un sindaco dovrebbe annunciare le proprie azioni di governo in Consiglio comunale e non in radio. Al netto di questa deriva populista che caratterizza il sindaco di Torino sin dall’inizio del suo mandato – un fantasma tra i cittadini perché refrattario al confronto democratico, ma sempre attivo nella comunicazione priva di contraddittorio – c’è un problema: la narrativa tanto decantata dal primo cittadino del “pagare tutti per pagare meno”».
A dirlo il senatore Roberto Rosso e Marco Fontana, segretario provinciale e segretario cittadino di Forza Italia a Torino, commentando l’annuncio di un nuovo piano antievasione delle imposte comunali da parte del sindaco di Torino Stefano Lo Russo.
«Siamo tutti favorevoli alla lotta all’evasione, ci mancherebbe, però, a forza di aumentare la pressione fiscale del Comune di Torino, a non pagare iniziano a essere quelli che lo hanno sempre fatto e con i cui soldi la Città ha fatto redistribuzione sociale negli ultimi trent’anni» aggiungono i due esponenti azzurri.
«Torino è la città dove il ceto medio si è più contratto nel Nord e nel Centro Italia, i nuovi poveri fanno la coda davanti alla Caritas. Se invece di stare di fronte a un microfono il sindaco scendesse tra i torinesi, lo capirebbe e magari inizierebbe ad allentare la pressione fiscale per lasciare un po’ di ossigeno a una comunità in affanno».

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