lineaitaliapiemonte.it - 08 aprile 2024, 12:29

Piemonte, cassa integrazione +35,6% (in Italia cresce del 14,9%): “Le preoccupazioni trovano conferma”

Il 1° rapporto 2024 sulla cassa integrazione in Piemonte redatto dal Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della UIL Nazionale mostra per gennaio e febbraio 2024 un aumento del 35,6% rispetto allo stesso periodo del 2023, tra le province si salva solo Cuneo. Gianni Cortese, segretario Uil Piemonte: preoccupazione per Stellantis e componentistica

Piemonte, cassa integrazione +35,6% (in Italia cresce del 14,9%): “Le preoccupazioni trovano conferma”

In Piemonte, nei primi due mesi del 2024, come evidenziano i dati del Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della UIL Nazionale, sono state richieste 7.038.187 ore di cassa integrazione, in aumento del 35,6% rispetto allo stesso periodo del 2023 (+100,2% ordinaria, -12,6% straordinaria, -52,6% fondi di solidarietà gestiti dall’Inps).

A livello nazionale sono state autorizzate 95.605.463 ore, con un incremento del 14,9%.

Nei primi due mesi dell’anno, gli ammortizzatori sociali hanno tutelato 20.701 lavoratori piemontesi.

Dati provinciali

L’andamento nelle province piemontesi, nel confronto tra il primo bimestre 2024 e 2023, è stato il seguente: Biella +808,6%, Vercelli +333,1%, Asti +149,2%, Verbania +91,3%, Novara +63,7%, Alessandria +26,7%, Torino +21,4%, Cuneo -32,5%.

Torino, con 3.911.514 ore, si posiziona al quinto posto per utilizzo di ammortizzatori sociali, dopo Taranto, Roma, Napoli e Bari.

Cortese: forti preoccupazioni trovano conferma

“Le forti preoccupazioni relative alle situazioni di crisi aziendali piemontesi trovano, purtroppo, conferma nei dati relativi alla cassa integrazione, che vede una recrudescenza dopo diversi mesi di stagnazione. I principali indicatori economici evidenziano una regione che affronta le difficoltà derivanti dalle transizioni energetiche e digitali, il costante calo demografico e con un urgente bisogno di “ripensare” e riprogettare la sua struttura economica per rilanciarsi al più presto.

L'incognita Stellantis

Tra le tante incognite, siamo particolarmente preoccupati per il futuro dello stabilimento Stellantis di Mirafiori, che deve essere messo nelle condizioni di produrre almeno 200.000 vetture all’anno, con l’assegnazione della produzione di un modello di largo consumo. Particolarmente grave è la situazione dell’intero comparto della componentistica che occupa migliaia di lavoratrici e lavoratori piemontesi”.

Redazione

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