Cronaca | 27 maggio 2022, 20:26

La città dello aerospazio prende vita

Un metaprogetto da un miliardo e cento milioni di euro per dare impulso alla ricerca e allo sviluppo del settore e per la realizzazione di laboratori, campus, spazi urbani e museali in corso Marche. 300 milioni di fondi ministeriali per avviare i progetti. Il Ministro per l'Innovazione Vittorio Colao in visita ai quartieri di Leonardo.

Il ministro Colao ha visitato il quartier generale di Leonardo in corso Marche a Torino

Il ministro Colao ha visitato il quartier generale di Leonardo in corso Marche a Torino

La città dell’aerospazio prende vita a Torino. Un polo di ricerca, sviluppo e attività produttive si concentrerà in corso Marche, nell’area già oggi occupata da Leonardo e Thales Alenia Space. Sarà un vero e proprio sistema eco sistema dell’innovazione aerospaziale, che oltre a Leonardo, Thales Alenia Space, Avio Aereo, Altec, Argotec e Collins, avrà come capofila il Politecnico e l’Università e si farà nucleo di sviluppo di varie cordate di imprese e acceleratore di start up, nonché motore di crescita del territorio grazie a una virtuosa rete di partnership. Insieme con ESA, la Regione Piemonte si farà garante del piano.

 

Il ministro Colao in visita ai quartieri Leonardo

Da oggi al 2026 si prevedono investimenti per un miliardo e cento milioni, di cui 300 milioni di provenienza pubblica. Un sostanzioso pacchetto, in parte attinto anche dai fondi del PNRR, che dovrà movimentare a regime altri 800 milioni in arrivo da privati, con l’insediamento di una settantina di imprese e la creazione di 2500 nuovi posti di lavoro.

A promettere il primo pacchetto di finanziamenti statali, che dovranno fare da principale leva di espansione, è stato lo stesso ministro per l’Innovazione Vittorio Colao. Giunto in visita oggi alla Leonardo di Torino, ha fatto il punto sui programmi di valorizzazione degli spazi di corso Marche: un complesso di oltre un milione di metri quadri. “Si tratta di un corpo strutturato – conferma il ministro - dalle formidabili potenzialità strategiche”.

 

La città dell’aerospazio, motore di innovazione

 

 

 

Il metaprogetto mette del resto radici su di un solido terreno perché oggi in Piemonte il settore vanta cifre di tutto rispetto: 7 miliardi di fatturato, oltre 350 imprese e 20 mila addetti. “La città dell’aerospazio si configura come eccezionale moltiplicatore di innovazione tecnologica – osserva Andrea Tronzano, assessore regionale a Bilancio, Finanze, Programmazione economico-finanziaria, Patrimonio, Sviluppo delle attività produttive e delle piccole e medie imprese – e anche come calamita di sviluppo economico, capace di attirare lavoro di qualità in Torino e sull’intero territorio”. Il metaprogetto – anzi la vera e propria filiera di iniziative – è il frutto maturo di approfondite analisi e studi di fattibilità. “Per modellarlo abbiamo unito forze e intelligenze, fatto collaborare esperti indiscussi nel campo. E ora siamo ai nastri di partenza. I primi bandi si apriranno a giugno e noi siamo pronti a partecipare e ad attingere risorse”.

 

 

Per l’aerospazio dodici progetti più uno

Dodici i progetti in campo, più uno che ne collega le diverse aree di afferenza. “Si va dai laboratori aziendali e del Politecnico, alla formazione dei talenti - dettaglia Fulvia Quagliotti, presidente del distretto aerospaziale del Piemonte – Ci sarà un campus universitario del volo con sezioni di studio specifici. Leonardo, Thales e Hub Aero avranno loro atelier dedicati rispettivamente alla transmobilità, alla cupola dello space hub e alla sperimentazione di motori avanzati ”.  

Per avvicinare e rendere partecipe il pubblico delle attività di ricerca sarà allestito anche un parco urbano dove promuovere iniziative divulgative. “La riqualificazione dell’area sarà particolare cura di Leonardo”, precisa Quagliotti. L’articolato programma non trascurerà il glorioso aeroporto Torino Aeritalia, che sarà recuperato e messo a servizio della città aeronautica. “Allocheremo poi anche una nuova sede di pronto intervento del 118. E allestiremo un museo dedicato alla scienza e alla tecnologia aeronautica e uno space center di avvicinamento all’esplorazione spaziale.

 

Le missioni spaziali. Dal progetto ExoMars al gateway lunare

Il campo delle esplorazioni spaziali è immenso. E da sempre attira la curiosità del grande pubblico. La missione su Marte ExoMars dell’Esa è stata ora bloccata proprio alle sue battute conclusive per questioni geopolitiche – l’invasione di Putin in Ucraina e la conseguente interruzione della collaborazione con l’agenzia spaziale russa – Ragionevolmente ripartirà nel 2026. Ma con tempismo e flessibilità il polo aerospaziale torinese sta già riorientando le proprie priorità. E ora concentra le proprie forze sulla realizzazione di stazioni commerciali in orbita bassa. Prima fra tutte quella sulla Luna.

A partire dal 2024 sarà lanciato il progetto del gateway lunare. Una stazione dove ospitare confortevolmente gli scienziati che sul satellite terrestre debbano trascorrere prolungati periodi di studio. La “casa degli astronauti” sarà costruita pezzo per pezzo qui nella “città dell’aerospazio” e da Torino punterà dritto alla Luna.

 

 

Paola Cappa

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