Messaggi in bottiglia - 06 gennaio 2022, 15:34

Decreto dell'Epifania: la tempesta perfetta. Di Marco Corrini*

Il decreto (ma sarebbe meglio chiamarlo "Delirio di onnipotenza") dell'Epifania contiene in poche righe una tale quantità di soprusi ed assurdità contenute che richiederebbe libri interi per commentarli sui piani: giuridici, sociali, e sopratutto su quelli della logica, o se preferite, della ragionevolezza. Il tutto mentre pochi giorni fa Draghi dichiara: “Posso restare Premier solo se libero di decidere”, quasi chiedendo una sorta di "Carta bianca" al buio

Decreto dell'Epifania: la tempesta perfetta. Di Marco Corrini*

Il decreto Covid della Befana dimostra una volta di più che Draghi sarebbe stato, probabilmente, un'ottima risorsa come Ministro delle Finanze, ma é assolutamente inadatto a ricoprire il ruolo di Premier.

Tale funzione infatti, deve conciliare tutti i molteplici aspetti della vita sociale ed economica del Paese, e Draghi, abituato a contesti a lui ben noti e di tipo esclusivamente decisionistico in ambiti finanziari, si é mostrato inadeguato a gestire un ruolo tipico "Di mediazione" con implicazioni sociali tanto vicine ed immediate, quanto invece erano lontane e nebulose nei ruoli finanziari da lui ricoperti in precedenza.

Era il timore che avevo palesato all'atto del suo insediamento, e purtroppo si é manifestato in tutta la sua drammaticità

Perfino i risultati economici della sua sciagurata gestione, una volta diradatasi la coltre di nebbia mediatica che oggi ne offusca la piena comprensione a chi non é avvezzo ad analizzare la totalità dei numeri, riveleranno la vera portata di un disastro epocale, senza precedenti.

Lo stesso Draghi pare inizi a rendersene conto, manifestando una crescente insofferenza verso una politica che per sua natura è sfaccettata, e reclamando a più riprese un ruolo di decisore ultimo, ovvero quei pieni poteri che ha sempre avuto nei ruoli finanziari finora ricoperti, ma che per un Premier sono contemplati solo nelle dittature.

L'autoritarismo fa parte del suo Dna e lo si capisce benissimo dal modo in cui, in questi mesi, ha calpestato la Costituzione giocando su equivoci ed interpretazioni, in perfetta continuità con l'avvocato Conte, che probabilmente, da esperto azzeccagarbugli, gli aveva indicato la strada.

Proprio questo non trascurabile particolare, fa ritenere Mario Draghi inadeguato anche come Presidente della Repubblica, perché il Capo dello Stato é per definizione il primo difensore della Costituzione (anche se con Mattarella nè é uscita massacrata), e quel ruolo non può certo essere ricoperto da chi come Premier, la Costituzione l'ha aggirata, irrisa, e di fatto, ridotta a brandelli.

Tornando al Draghi Premier, la sua crescente insofferenza (ma sarebbe meglio dire: la consapevolezza del fallimento) é palese, e la si é vista chiaramente col rifiuto di presentarsi in Conferenza stampa per spiegare agli italiani le ragioni, peraltro davvero misteriose, di un decreto fortemente coercitivo ed in molte sue parti illogico, che sapeva benissimo avrebbe suscitato polemiche, divisioni, ed allarmismo generale.

In realtà una certa agitazione, Mario Draghi l'aveva mostrata già un paio di giorni prima quando aveva dichiarato:

"Posso restare Premier solo se libero di decidere",

mostrando una concezione del ruolo del Premier decisamente poco democratica, e chiedendo (ai politici, neppure al Paese in una normale elezione), una sorta di "Carta bianca" al buio, come un Kim Jong-un qualsiasi.

A casa mia questo, é un tentativo ai limiti della sovversione dello Stato democratico, ma la Magistratura é stata inerte: avranno pensato sia stata colpa dello stress.

Tornando al Decreto (ma sarebbe meglio chiamarlo "Delirio di onnipotenza") dell'Epifania, la quantità di soprusi ed assurdità contenute in poche righe é tale da richedere almeno due interi libri per commentarli sui piani: giuridici, sociali, e sopratutto su quelli della logica, o se preferite della ragionevolezza.

A puro titolo di esempio, prendiamo l'aspetto più controverso, quello dell'obbligo vaccinale agli over 50, perché in esso c'é il sunto di tutto il pressapochismo e l'incompetenza (o la malafede) del governo targato Mario Draghi.

In primo luogo si stabilisce un obbligo vaccinale agli over 50 senza specificare l’assunzione esplicita di responsabilità da parte dello Stato: una vera assurdità.

Poi si utilizza impropriamente la definizione "Vaccinale" per un preparato che é ormai ampiamente riconosciuto come, solo terapeutico, in quanto non incide sulla circolazione virale e neppure sul contagio (peraltro la sua efficacia sulle varianti é ancora tutta da dimostrare).

Ma proprio perché lo scopo del Decreto é impedire la malattia, e non limitarne la trasmissione, c’è anche un grosso problema di carattere giuridico, in quanto configura un obbligo terapeutico che è una novità assoluta nella sanità pubblica, ed é pure incostituzionale, specie perché viene imposto anche a persone completamente sane e magari perfino biologicamente immuni dalla malattia stessa, che dall'imposizione potrebbero avere dei danni.

Dulcis in fundo, la ridicola sanzione di 100 euro prevista per gli inadempienti, mostra chiaramente che le ragioni di questo provvedimento non sono affatto sanitarie, né tantomeno emergenziali (presupposto indispensabile per un Decreto Legge), ma si rifanno ad altri scenari, figli del panico, del pressapichismo, della follia, o semplicemente frutto di ragionamenti (posto che a Palazzo Chigi qualcuno sia in grado di "ragionare") prettamente politici.

Poi c'é l'obbligo del Super Green Pass per i lavoratori privati ed autonomi, ma solo quelli over 50 (di fatto é un rafforzamento dell'obbligo vaccinale con sanzioni più importanti che arrivano fino alla perdita di lavoro e reddito). Un provvedimento che, a parte l'evidente contrasto col diritto al lavoro, introduce una chiara (ed incostituzionale, ma vabbé, della Costituzione ormai chissenefrega) discriminazione tra i cittadini, senza neppure il sostegno di una motivazione scientifica, visto che la narrazione corrente ci dice che le varianti, a differenza della versione originale del virus, colpiscono in misura maggiore le fasce più giovani della popolazione. Se questo é vero non si capisce perché concentrare, con un Decreto, l'attenzione sugli over 50, e non sugli under che "ci dicono" essere più esposti.

Oltre tutto i numeri sembrano aver definitivamente dimostrato che il meccanismo del Green Pass, non solo non ha frenato il contagio, ma come molti tra quelli (pochi) dotati di intelletto avevano preconizzato, l'ha fortemente incentivato provocando questa nuova fase della pandemia, che sembra tuttavia presentare effetti modesti, tanto che molti tecnici definiscono "Di portata in tutto simile ad una normale influenza stagionale"

A conclusione di tutto questo caos, c'é il danno economico per il Paese, già alle prese con la carenza delle materie prime e con la crisi energetica, fattori letali in una economia di trasformazione come la nostra, priva di risorse naturali.

Tutto il nostro valore aggiunto si basa sul Know How e dover sostituire per legge addetti esperti perfettamente sani ma non vaccinati, con altri pescati temporaneamente a caso qua e là, rappresenta un ulteriore colpo mortale al cuore delle nostre imprese di eccellenza, quelle che ci mantengono in vita.

Aggiungiamoci: la distruzione delle strutture turistico alberghiere (12% del Pil nazionale che con l'indotto arriva al 18); la demolizione dell'automotive sacrificato sull'altare delle demenziali politiche green ad esclusivo vantaggio dei cinesi (12% del Pil nazionale); l'inflazione che si preannuncia letale per una ripresa che ad oggi é solo prevista (ma sarebbe meglio dire sperata, o forse sognata); e per buon peso, mettiamoci anche i due anni di istruzione scolastica perduti che penalizzeranno un'intera generazione di giovani.

Per non parlare dei decessi provocati da cervellotiche normative di accesso ai servizi di assistenza ospedaliera, dettati più da una perdurante follia ipocondriaca, che da effettive emergenze sanitarie.

Ecco, la tempesta perfetta é apparecchiata, pronta a manifestare i suoi più nefasti effetti, e il tutto per una pandemia che probabilmente si sta esaurendo naturalmente, perché, come dicono gli esperti "nessuna pandemia dura più di 2 anni", ma che sembra si voglia mantenere in vita artificialmente per ragioni "oscure".

Oggi perfino alcune tra le più famose "Virostar" televisive, probabilmente per sfuggire alla responsabilità del disastro, stanno facendo una clamorosa marcia indietro, criticando apertamente la reiterata emergenza dei decreti governativi, un'emergenza che da sempre più parti viene definita ormai inesistente.

Draghi se ne é reso perfettamente conto, e ha capito anche di esserne responsabile, se non in toto, almeno in larga parte, per questo che sta cercando disperatamente una via di fuga.

*Marco Corrini, analista di marketing e scrittore

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