lineaitaliapiemonte.it | 27 dicembre 2021, 15:58

Figliuolo in Piemonte: “Mi preoccupano i 5 milioni e 750 mila italiani che non hanno ancora avuto alcuna dose

Il commissario straordinario per l'emergenza sanitaria, il generale Figliuolo, in Piemonte: a Cuneo all'hub vaccinale allestito alla Caserma Vian e poi a Torino, all' hub per bambini della Fondazione Compagnia di San Paolo e all'hub presso il Sermig: “Dal 10 gennaio si partirà con la terza dose a quattro mesi. Credo che anticipare la terza dose sia per ora una scelta equilibrata ma non mi sento di escludere alcunché”. Il generale ha espresso preoccupazione per i non vaccinati: “Se riusciamo ad avere una vita quasi normale lo dobbiamo ai vaccini"

Figliuolo in Piemonte: “Mi preoccupano i 5 milioni e 750 mila italiani che non hanno ancora avuto alcuna dose

Giornata torinese per il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l'emergenza sanitaria. In mattinata si è recato presso la Caserma Vian, 2° Reggimento Alpini di Cuneo dove ha sede un hub vaccinale. A fine mattinata visita all'hub all’hub vaccinale per bambini della Fondazione Compagnia di San Paolo (via Gorizia 112/A) e alle ore 13 all’hub vaccinale del Sermig Arsenale della Pace (in piazza Borgo Dora). Ai due appuntamenti sono stati presenti il presidente della Regione Alberto Cirio, l’assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi ed i vertici dell’Assessorato alla Sanità e dell’Unità di crisi della Regione e dell’Asl Città di Torino.

Sulla terza dose

A proposito della terza dose, Figliuolo ha sottolineato che “stiamo correndo per cercare di arginare la variante Omicron e dobbiamo continuare”.Il generale ha espresso preoccupazione per i non vaccinati: “Se riusciamo ad avere una vita quasi normale lo dobbiamo ai vaccini", E ancora: “Credo che anticipare la terza dose sia per ora una scelta equilibrata, ma non mi sento di escludere alcunché. Abbiamo visto come si muove questo virus con le sue varianti e che ciò che uno dice oggi, domani l'evidenza sul campo la può cambiare. Se dovremo correre di più lo faremo, ma ci vuole anche cautela, per cui credo che la scelta di anticipare la terza dose a quattro mesi sia equilibrata".

Richiamo ai non vaccinati

Non è mancato il richiamo a coloro che non sono vaccinati:"Mi preoccupano quei 5 milioni e 750 mila italiani che non hanno ancora avuto alcuna dose. Siamo quasi al 90% tra prime dosi e guarigioni da almeno sei mesi, però in quella fascia, specie tra i 30 e i 59 anni, ci sono ancora un po' di milioni di persone che potrebbero essere raggiunte dalle inoculazioni e potrebbero anche loro dare una mano ad arginare il virus e soprattutto queste varianti". Il generale ha poi parlati della variante Omicron che, ho sottolineato, è molto più contagiosa rispetto alla Delta anche se per ora non si stanno avendo evidenze cliniche di gravità. Tuttavia, avverte Figliuolo, “è chiaro che chi ha fatto la vaccinazione completa e soprattutto chi ha fatto il booster è molto coperto rispetto alla Omicron”.

Piemonte corre su terza dose

A Natale e Santo Stefano sono state oltre 16 mila le inoculazioni in Piemonte, ha ricordato il presidente della Regione , Cirio. Il Piemonte, ha detto il generale, è tre punti sopra la media per somministrazioni di terze dosi. "La visita del generale è il miglior segno di gratitudine nei confronti di tutte le persone che si stanno vaccinando in questi giorni di festa", ha risposto Cirio.

Arriva il Novavax

Durante la sua visita piemontese il generale ha ricordato che a breve è previsto l'arrivo di un nuovo vaccino, il Novavax, che potrebbe convincere coloro che sono ancora indecisi. Anche perchè “quello che è certo è che i vaccini stanno dimostrando la loro valenza; se riusciamo ad avere una vita quasi normale lo dobbiamo ai vaccini".

Redazione

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