lineaitaliapiemonte.it | 09 dicembre 2021, 17:11

Covid, nasce a Torino la Commissione Dubbio e Precauzione con Mattei, Agamben, Cacciari e Freccero

Nel giorno dell'Immacolata una giornata densa di contenuti all'International University College di Torino per costituire una commissione che raccolga i dati in un sito dedicato mettendoli a disposizione della comunità. Promotori Mattei, Agamben, Cacciari, Freccero. “Il clima è insopportabile e va superato con serietà ed umiltà: vogliamo costruire un dibattito pubblico”. Temi ora prioritari: farmacovigilanza attiva e questione vaccini ai bambini per la quale deve essere assolutamente rispettato il principio di precauzione

Covid, nasce a Torino la Commissione Dubbio e Precauzione con Mattei, Agamben, Cacciari e Freccero

Oltre 50 gli interventi di relatori qualificati che si sono succeduti online, bloccati da Facebook hanno optato per You Tube, presso l'International University College di Torino nel giorno dell'Immacolata per parlare di Covid al di fuori degli schemi preimpostati dal mainstream. Promotori dell'iniziativa, di cui c'era già stato recentemente un precedente, il giurista Ugo Mattei, I filosofi Massimo Cacciari e Giorgio Agamben, l'esperto di media Carlo Freccero. Gli interventi, tutti di alto livello, hanno affrontato la questione Covid nelle sue varie declinazioni, dall'aspetto strettamente medico a quello filosofico, politologico, sociologico, statistico.

La giornata ha segnato la nascita della Commissione Dubbio e Precauzione, elementi che dovrebbero esserte alla base di ogni ricerca scientifica.

Già poco tempo fa , sempre a Torino i quattro promotori si erano riuniti mettendo in comune dubbi, perplessità e preoccupazioni. Ora si è fatto un passo in più: la formalizzazione di una commissione, l'intento di raccogliere dati e pubblicarli su un sito a beneficio di chi intenda conoscere lo situazione reale, la volontà di essere di raccordo tra le diverse realtà che si stanno muovendo sui territori.

Mattei: clima insopportabile

Sottolinea Mattei, la Commissione “è luogo aperto di dialogo per tutti. Il nostro desiderio è recuperare condizioni di agibilità democratiche su questi temi”. C'è la volontà di aprirsi ad altre realtà già presenti sul territorio e i contatti già esistenti con i francesi: “ Il clima è insopportabile e va superato con serietà e umiltà. Intendiamo mettere a disposizione tutti i dati che raccoglieremo perchè è necessario che tutto il lavoro si traduca in comunicazione”.

I primi temi che saranno attenzionati: la farmacovigilanza attiva e le sue conseguenze: “ Le conseguenze delle politiche attuali non sono note per mancanza della farmacovigilanza”.

Poi la questione bambini: “Il principio di precauzione deve guidare assolutamente qualsiasi intervento su organismi in fase evolutiva come i bambini”.

Freccero: recuperare il lavoro presente sulla rete

“Dubbio e precauzione vuol dure essere attenti a utilizzare le fonti. Vogliamo recuperare tutto il lavoro svolto da coloro che hanno lavorato sulla rete e esaminare i documenti che il potere stesso pubblica e vogliamo pubblicare le testimonianze, rubricando tutto secondo dei temi”. Ogni giorno il main stream rubrica dei temi, sottolinea Carlo Freccero, ma i dati scientifici spesso sono sepolti finendo per avere difficoltà ad apparire. L'idea è quella di raccogliere le testimonianze di persone e gli interventi di testimonial di alto livello che in qualche modo aggiorneranno il tema posto dallo stesso main stream. Non solo informazione tuttavia, si devono far conoscere le realtà del territorio: medici che possono curare, avvocati che possono difendere, luoghi di “resistenza”.

Sul sito di generazioni future ci sarà link ipertestuali con tutte le realtà, elenchi di medici e avvocati, costruzione scuola parentale,

Ci comportiamo come se le condizioni fossero normali”

“Vogliamo diventare protagonisti di una rinascita culturale e poi nel settore medico- scientifico, ha concluso Mattei, per il momento ci comportiamo come se le condizioni fossero normali ma sappiamo che non è così. Saremo vigili”.

Si vuole anche uscire dallo scientismo dominante: “Non si può sentire un trasmissione in cui si dice stia zitto perchè non è un medico. Nessuno scienziato si comporta come un sommo sacerdote, recuperiamo conoscenza all'insegna del dialogo e del dubbio metodico”.

Agamben: gli avversari che abbiamo di fronte sono al collasso

Il filosofo Giorgio Agamben appare come il più allarmato per la situazione: “Non è tempo forse di scrivere articoli, bisogna passare a qualcosa di più concreto. E' necessario essere lucidi sulla situazione in cui ci troviamo e di cui forse ci stiamo tutti rendendo conto. E' grave perchè gli avversari che abbiamo di fronte sono al collasso ma a volte proprio combattere gli avversari inconsistenti non rende le cose facili”.

Redazione

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