lineaitaliapiemonte.it | 12 ottobre 2026, 16:27

Mirafiori, Stellantis apre a un secondo modello. Cirio: «Ora investimenti e lavoro»

Dal Salone dell’Auto di Parigi Belloni annuncia che il gruppo sta lavorando a una nuova vettura da affiancare alla 500. Il presidente del Piemonte chiede un progetto industriale concreto per sostenere produzione e occupazione. Fim-Cisl: serve una soluzione in tempi brevi, senza aspettare il 2030

Mirafiori, Stellantis apre a un secondo modello. Cirio: «Ora investimenti e lavoro»

Un secondo modello per Mirafiori, ma il calendario resta da definire

Stellantis apre alla possibilità di produrre un secondo modello a Mirafiori, oltre alle attuali 500 elettrica e ibrida. A indicare la prospettiva è stato Arnaud Belloni, alla guida dei marchi Fiat, Abarth e Lancia, intervenendo al Salone dell’Auto di Parigi.

Il gruppo sta lavorando al progetto, ma restano da chiarire caratteristiche della vettura, investimenti, volumi e data di avvio della produzione. Si tratta, al momento, di un’apertura significativa ma che deve ancora tradursi in un programma operativo per lo stabilimento torinese.

Cirio: «Un segnale importante che risponde alle richieste della Regione»

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio accoglie positivamente le dichiarazioni del manager, collegandole alle richieste avanzate dal territorio e ribadite venerdì 9 ottobre nell’incontro al Grattacielo Piemonte con l’amministratore delegato di Stellantis Antonio Filosa.

«L’apertura di Stellantis verso la possibilità di avviare la produzione di un secondo modello a Mirafiori espressa oggi da Arnaud Belloni al Salone dell’auto di Parigi è un segnale importante che risponde all’esplicita richiesta avanzata più volte dalla Regione», dichiara Cirio.

Per il governatore, ampliare la gamma è un passaggio decisivo per il futuro industriale di Torino: «Un nuovo modello, da aggiungere all’attuale produzione delle 500 elettrica e ibrida, è infatti condizione determinante per garantire la piena occupazione e la produttività dello stabilimento e della filiera automotive in Piemonte».

Dall’apertura a un progetto con investimenti e maggiori volumi

La Regione chiede ora che il segnale si traduca in impegni concreti. «È un segnale positivo che auspichiamo possa tradursi presto in un progetto industriale concreto, con nuovi investimenti, maggiori volumi produttivi e ricadute positive sull’occupazione», prosegue Cirio.

Il presidente richiama inoltre le competenze e le capacità industriali del Piemonte, confermando l’impegno a lavorare con Governo e parti sociali per sostenere l’intera filiera automotive.

La prospettiva di una seconda vettura riguarda infatti anche le aziende fornitrici. Le ricadute sul territorio dipenderanno dalla dimensione del progetto e dalle lavorazioni che saranno affidate all’indotto piemontese.

Fim-Cisl: «Serve una proposta attuabile in tempi brevi»

La Fim-Cisl Torino e Canavese insiste soprattutto sull’urgenza. Nel comunicato firmato da Rocco Cutrì e Igor Albera, il sindacato ricorda di chiedere da tempo un ampliamento della gamma assegnata a Mirafiori, dove in un passato non lontano si producevano sei diversi modelli tra Fiat e Maserati.

«Serve una proposta concreta e attuabile in tempi brevi per garantire la sopravvivenza dello stabilimento, in attesa di un progetto ampio e strutturato, indicato dall’azienda per il 2030», affermano i due rappresentanti.

Il punto è assicurare una prospettiva produttiva anche negli anni che separano lo stabilimento dai programmi di fine decennio. Diversificare la gamma permetterebbe inoltre di ridurre la dipendenza dall’andamento commerciale della sola famiglia 500.

Le competenze di Mirafiori e la forza della filiera

Per la Fim-Cisl, Mirafiori conserva opportunità industriali distintive grazie alla vicinanza tra officine produttive, uffici tecnici e attività necessarie allo sviluppo dei modelli.

A questo patrimonio si aggiungono una filiera di fornitura considerata ancora forte ed efficace e la posizione strategica dell’area torinese rispetto all’Europa. Risorse che, secondo il sindacato, devono essere valorizzate attraverso decisioni rapide: «Servono concretezza e pragmatismo da subito».

Fiom e Uilm: chiarire tempi, produzione e prospettive degli interinali

Anche Fiom e Uilm chiedono che alle dichiarazioni seguano certezze. Edi Lazzi e Gianni Mannori, per la Fiom torinese, sollecitano un incontro ufficiale per discutere dettagli, tempistiche, numeri produttivi e assunzioni degli interinali.

Luigi Paone, segretario generale della Uilm Torino, valuta positivamente l’apertura e chiede una realizzazione rapida del progetto, con una prospettiva anche per i giovani lavoratori somministrati.

La priorità è dare continuità al lavoro

L’apertura sul nuovo modello arriva mentre Mirafiori continua a fare i conti con le interruzioni produttive. Sulla linea della 500 elettrica e ibrida è stata comunicata una nuova fase di cassa integrazione dal 19 al 30 ottobre. Stellantis ha sottolineato le difficoltà del mercato e della competitività, pur richiamando la crescita della produzione rispetto all’anno precedente.

Per lavoratori e imprese dell’indotto, la prova decisiva saranno quindi i contenuti del progetto: quando partirà, quante vetture porterà sulle linee e quale occupazione potrà sostenere. L’apertura di Parigi alimenta le aspettative; il prossimo passaggio è trasformarla in una maggiore continuità produttiva per Mirafiori.

Redazione