lineaitaliapiemonte.it | 19 maggio 2026, 11:57

La Guardia di Finanza scopre una truffa sulla Carta Cultura, denunciato un esercente di un portale on line

I voucher venivano convertiti illecitamente in denaro contante. Sanzioni per oltre 1,3 milioni di euro. Le indagini sono state avviate dopo alcune segnalazioni del Ministero della Cultura

La Guardia di Finanza scopre una truffa sulla Carta Cultura, denunciato un esercente di un portale on line

TORINO - La Guardia di Finanza di Torino ha scoperto un sistema di frode relativo all’utilizzo della “Carta Cultura Giovani 2025”, l'incentivo di 500 euro riservato agli studenti per l’acquisto di libri, manuali, strumenti musicali e abbonamenti a quotidiani o periodici.

Le indagini, condotte dal 1° Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di finanza di Torino, hanno consentito di appurare che molti giovani sono stati contattati tramite social network con proposte finalizzate alla monetizzazione del proprio bonus, per un controvalore inferiore rispetto a quello nominale.

In caso di adesione, un esercente torinese attivo nel commercio online provvedeva a convertire illecitamente in denaro contante i voucher dei ragazzi, in assenza di una reale cessione di beni o servizi previsti dalla normativa.

Sono 190 i giovani nei cui confronti sono state elevate sanzioni pecuniarie quantificate, nel minimo, in complessivi 1,3 milioni di euro.

Il titolare dell’attività commerciale - che attraverso il “sistema” avrebbe conseguito un profitto stimato in oltre 83.000 euro - è stato, invece, segnalato all’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato di “truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche”.