TORINO - Un passo decisivo verso una maggiore giustizia previdenziale. Il Consiglio Regionale del Piemonte ha approvato l'Ordine del Giorno presentato dalla prima firmataria Elena Rocchi (Lista Cirio) che impegna la Giunta Regionale a farsi parte attiva presso il Governo e gli enti competenti per il riconoscimento del commerciante ambulante come attività gravosa, istanza storicamente sostenuta dal GOIA Fenapi, e portata avanti dai suoi rappresentanti anche durante la stessa campagna elettorale per le Regionali del 2024.
Le motivazioni: un lavoro di sacrificio e presidio sociale
L'iniziativa nasce dalla consapevolezza che la figura del venditore ambulante affronta quotidianamente carichi di lavoro usuranti, finora non adeguatamente riconosciuti ai fini pensionistici.
Tra i fattori determinanti che giustificano l'inserimento nell'elenco delle mansioni gravose figurano lo sforzo fisico intenso: movimentazione manuale di carichi e strutture, le condizioni ambientali estreme, esposizione costante a stress termici, climatici e agenti inquinanti, gli orari disagiati, il presidio del territorio: gli ambulanti rappresentano non solo un motore economico, ma un fondamentale presidio sociale per i quartieri, i piccoli centri e le aree interne.
L'impegno della Regione Piemonte
Con l'approvazione di questo atto, la Giunta si impegna ufficialmente sostenere pubblicamente l'istanza di riconoscimento del lavoro ambulante come attività gravosa e a promuovere un'interlocuzione attiva con l'ANCI e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per avviare l'iter di revisione degli elenchi normativi. Inoltre si impegna a coinvolgere le associazioni di categoria per rappresentare con efficacia la realtà dei mercati rionali e cittadini presso le sedi istituzionali.
La posizione dei vertici Goia Fenapi
«Si tratta di un grande passo avanti che contribuisce a dare dignità alla nostra categoria e a dare importanza al servizio svolto dai nostri mercati sul territorio, categoria proprio in questi giorni è ritornata in forte apprensione per le nuove linee guida del Mimit che, se verranno adottate, rischiano di azzerare le nostre attività». ha detto il presidente del Goia Fenapi Giancarlo Nardozzi.
«Ringraziamo l’intero consiglio regionale per aver adottato all’unanimità questo importante provvedimento a tutela della categoria» aggiunge Gregory Massa, direttore tecnico Goia Fenapi «in particolare il gruppo consiliare della Lista Cirio e i membri della Giunta Regionale che hanno permesso la concretizzazione di una tutela di cui si sente il bisogno da molto tempo, ora tocca al Ministero del Lavoro recepire l’atto».





