lineaitaliapiemonte.it | 23 aprile 2026, 15:04

Partono i lavori per il nuovo Pronto soccorso dell’ospedale Molinette

Il cantiere durerà due anni, costo dell’intervento 13 milioni di euro. il direttore generale Livio Tranchida: «Era stato il mio primo obiettivo fin dal giorno del mio insediamento quello di “mettere all’onore del mondo” il più importante DEA della città di Torino e della regione»

Partono i lavori per il nuovo Pronto soccorso dell’ospedale Molinette

TORINO – Dopo più di 15 anni di attesa partono i lavori per il nuovo Pronto soccorso dell’ospedale Molinette. Si tratta dell’adeguamento degli spazi della Cardiologia universitaria al piano terra per lo spostamento dell’angiografo biplano, oggi collocato nell’attuale Pronto soccorso in locali che saranno oggetto di lavori durante le fasi successive del progetto.

Il 23 e 24 aprile si procederà allo smontaggio dell’angiografo, mentre l’avvio dei lavori – che dureranno quattro mesi - è programmato per lunedì 27. Le attività sanitarie della sala angiografia della Cardiologia universitaria al piano terra saranno svolte nelle angiografiche del terzo piano del Padiglione Clinica Medica.

Il progetto ha permesso l’elaborazione di una strategia che garantirà la continuità operativa del Pronto soccorso durante tutto l’arco dei lavori, senza ricorrere allo spostamento del servizio in un’area esterna. È previsto tuttavia il trasferimento mirato di alcune funzioni essenziali ed una temporanea riduzione della capacità ricettiva.

L’intervento nel suo complesso richiederà circa due anni e mezzo di lavori suddivisi in tre fasi. Il costo dell’intervento sarà di 13,56 milioni di euro.

Fase Zero

Prima dell’avvio dei lavori principali si prevede lo sgombero delle aree interessate ed alcuni trasferimenti funzionali: spostamento dell’angiografo biplano, svuotamento dell’ala ovest, realizzazione del nuovo box triage esterno, trasferimento del blocco operatorio e collocazione temporanea del Pronto soccorso chirurgico nel nuovo blocco operatorio e dell’area di degenza per pazienti critici nel Padiglione Abegg Chirurgia e collocazione temporanea del Pronto soccorso chirurgico nell’area così resasi disponibile.

È inoltre in fase di conclusione il rifacimento delle rampe di accesso con realizzazione del nuovo manto stradale e con predisposizione di illuminazione notturna.

Gestione dei flussi

Le maggiori criticità da gestire in corso d’opera, nell’ambito delle tre fasi di cantierizzazione, saranno relative alla gestione dei flussi che nel 2024 hanno visto quasi 70.000 passaggi in Pronto soccorso agli aspetti impiantistici, dovendo eseguire il rinnovamento degli impianti garantendo costantemente la funzionalità e l’operatività del Pronto soccorso e delle restanti aree dell’ospedale, e agli aspetti di compartimentazione delle aree di cantiere rispetto alle aree del PS e dell’ospedale, al fine di evitare qualsiasi tipo di interferenza e/o contaminazione.

«Era stato il mio primo obiettivo prefissato, dopo la redazione del Bilancio 2024, nel giorno del mio insediamento lo scorso primo settembre, quando decisi di entrare in Azienda passando dal Pronto soccorso, quello di “mettere all’onore del mondo” il più importante DEA della città di Torino e della regione» ha spiegato il direttore generale Livio Tranchida. «Stiamo rispettando i tempi e le promesse».