TORINO - Tre giorni di anteprime e di appuntamenti diffusi nei jazz club, nei centri culturali e nei luoghi simbolici della città in attesa della XIV edizione del Torino Jazz Festival. Si comincia mercoledì 22 aprile. Poi, da sabato 25 aprile al 2 maggio via allla rassegna.
L'edizione 2026
Per la a XIV edizione del Torino Jazz Festival, diretta da Stefano Zenni, è stato scelto il titolo “The Sound of Surprise”, che riprende la celebre definizione coniata nel 1959 dal critico americano Whitney Balliett, che descriveva il jazz come il suono della sorpresa. Una formula che oggi diventa il principio ispiratore dell’intera programmazione, intesa come esperienza artistica capace di sorprendere, generare cortocircuiti creativi, mettere in dialogo linguaggi differenti e costruire nuove relazioni tra artisti, pubblici e città.
Il festival si presenta con 8 giorni di programmazione, 8 produzioni, 8 esclusive, 297 musicisti, 101 eventi in 72 sedi e 81 concerti diffusi in tutta Torino, confermando la propria natura di festival urbano, capillare e inclusivo.
Ad arricchire la programmazione saranno infatti i tanti Jazz Talks, Jazz Cinema, Jazz Blitz e Jazz Special sparsi in tutta la città, con alcuni appuntamenti speciali.
Tre giorni di anteprima: il jazz entra nei luoghi della città
Le anteprime confermano la vocazione diffusa del festival: il jazz entra nei quartieri, nei club, nei luoghi della socialità e della cultura, anticipando il grande racconto urbano che caratterizzerà tutta l’edizione 2026.
L’anteprima del festival prende avvio mercoledì 22 aprile: alle 17.30, allo Spazio Costanza, il laboratorio Jazz Script: The Sound of Surprise Notebook, ideato da Alessandra Nunziante, invita il pubblico a trasformare l’ascolto musicale in gesto creativo, attraverso parole e segni grafici raccolti in un notebook d’artista. Alle 19.00, al Comala, lo Spiritus Spiritus Trio riunisce Tino Tracanna, Francesco D’Auria e Michel Godard in un incontro sonoro dominato dal timbro profondo del serpentone e del basso tuba.
Alle 21.00 il Circolo Mossetto ospita Miles Davis: Autobiografia di un genio, appuntamento dedicato alla figura del trombettista americano attraverso letture, video e riflessioni con Daniele Di Gennaro e Franco Bergoglio. A seguire, ancora al Circolo Mossetto, You Need Paper feat. Marco Paparella – Freeloader: 100 anni di Miles e Coltrane, reading musicale che riporta il pubblico nella New York degli anni Cinquanta.
La giornata si chiude alle 22.30 al The Mad Dog Social Club con l’After Hours Jam Session, spazio notturno aperto all’improvvisazione.
Giovedì 23 aprile il festival si diffonde in una geografia ancora più ampia, toccando spazi della città, biblioteche e luoghi di comunità: alle 11.30 l’Istituto di Candiolo ospita il LDT Trio, mentre alle 17.30 il Beeozanam Community Hub accoglie il duo formato da Mattia Basilico e Michele Garbolino e, nello stesso orario, la Biblioteca Civica Don Milani ospita il CFM Combo Jazz, in ricordo di Paolo Lazzari.
Alle 18.00, al Polo del '900, si tiene l’incontro Il capolavoro ritrovato: I vigliacchi di Škvorecký, dedicato al celebre romanzo ambientato nella Cecoslovacchia del 1945, dove jazz e resistenza si intrecciano nella narrazione storica. Alle 19.00, alla Bocciofila Vanchiglietta, Claudio Lodati e Rossella Cangini portano in scena La Beat Generation!, viaggio musicale tra Kerouac, Ginsberg e Ferlinghetti.
In chiusura di giornata, alle 22.00, due concerti in contemporanea animano la notte del festival: She’s Analog, tra free-rock e minimalismo elettronico, al Magazzino sul Po, e Gigi Cifarelli – Fireball Company, tra jazz, blues e repertorio pop reinterpretato, al Cafè Neruda.
Venerdì 24 aprile l’anteprima si apre alle 17.00 al Circolo dei Lettori con Jazz Report! Indagine su un festival, momento di riflessione dedicato al pubblico del Torino Jazz Festival e alla sua dimensione culturale e sociale, in collaborazione con l’Università di Torino.
Alle 18.00, sempre al Circolo dei Lettori, segue l’incontro dedicato a Brad Mehldau, con la presentazione del primo volume italiano sul pianista americano, cui segue il concerto Carlo Morena Piano Solo – Around Duke and Strays, dedicato a Duke Ellington e Billy Strayhorn.
Alle 19.00 Via Baltea 3 ospita Vanessa Tagliabue Yorke – Princess of the Night, in un percorso tra Duke Ellington, impressionismo francese e radici afro-cubane.
La serata prosegue alle 21.00 alla Piazza dei Mestieri con Affinità e divergenze tra i CCCP e noi, progetto che rilegge in chiave jazz-punk il repertorio dei CCCP/Fedeli alla linea. Alle 21.30, al FolkClub, Luca Santaniello guida A Concert for Peace feat. Sara Dowling, concerto dedicato al tema della pace, mentre alle 22.00 il Blah Blah chiude l’anteprima con Luca Arduini Trio – Le fiabe del mattino, dove il jazz si intreccia al racconto contemporaneo.





