Il Piemonte eccelle a livello nazionale nella produzione dolciaria e di pasticceria
TORINO - Le tavole degli italiani a Pasqua potranno godere dell’offerta di 24 prodotti piemontesi a marchio DOP, IGP e STG e di 344 prodotti agroalimentari, che tradizionalmente sono parte della produzione artigianale del periodo pasquale.
A livello provinciale in Piemonte, l’artigianato guida il settore dolciario in modo capillare su tutto il territorio, oltre 4 pasticcerie e imprese del settore dolciario su 5 sono artigiane.
Gli imprenditori di questo settore custodiscono numerose eccellenze con grande resilienza, dovendo far fronte ad alcune profonde difficoltà, che mettono a dura prova il comparto; prima fra tutte resta l’elevata la difficoltà di reperimento di pasticceri artigiani qualificati.
Per Giorgio Felici la diminuzione di entrate di lavoratori, nel settore dolciario, nel 2025 è un dato che mette in seria difficoltà gli imprenditori del settore. Le entrate di lavoratori qualificati nel 2025, ammontano a 840 unità, a fronte delle 1.260 del 2024. «Il reperimento di manodopera qualificata è uno dei prerequisiti necessari per poter tramandare il “saper fare” artigiano e dare continuità e stabilità al comparto artigiano, quello dolciario a questo proposito».
La difficoltà di reperimento di lavoratori è tangibile e lo si può evincere dai dati, il territorio piemontese con più di due pasticceri e panettieri artigiani su tre, che risultano complicati da reperire, si posiziona al primo posto in negativo nella classifica per elevata difficoltà nel reperimento.
La carenza di personale non è l’unica difficoltà che gli imprenditori artigiani del settore dolciario si trovano a dover fronteggiare, in un periodo di elevata densità produttiva e richiesta, come quello pasquale, incidono pesantemente l’innalzamento dei costi delle materie prime e dell’energia.
Preoccupano le imprese del territorio le ripercussioni economico-commerciali causate dalla Guerra del Golfo.
Conclude Felici: «Per i nostri imprenditori il peso dell’innalzamento delle materie prime è concreto, a febbraio 2026 si registra un rincaro del +17,0%, su base annua, per il cacao in polvere, del +12,9% per il caffè e del +6,8% del cioccolato».
Si parla di aumenti sostanziali, non di cifre esigue, è necessario adottare misure di tutela per gli imprenditori, inoltre occorre sottolineare che questo affanno economico si riflette in modo diretto sui consumatori, a febbraio 2026 il prezzo delle consumazioni di prodotti di pasticceria e gelateria registra un aumento del +3,1% su base annua.

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