Un incontro organizzato dalla Camera di commercio di Torino e inserito dal MIMIT nel calendario delle iniziative della Giornata nazionale del Made in Italy 2026 fa il punto sugli strumenti utilizzabili dalle PMI per difendersi dalla contraffazione alimentare e per valorizzare i propri prodotti e procedimenti produttivi.
TORINO - Nel dicembre 2025 la cucina italiana è stata ufficialmente proclamata Patrimonio immateriale dell'umanità dall'UNESCO. Sapere, artigianalità, tradizione e innovazione sono stati riconosciuti come elementi cardine della nostra filiera agroalimentare e risulta quindi fondamentale sostenere le imprese con strumenti di contrasto alla contraffazione e di tutela dell’originalità dei prodotti, garantiti dalle normative riguardanti marchi, brevetti, design e diritti d’autore.
Secondo l'Ufficio dell'Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO) solo nel 2024 ai confini Europei sono state sequestrate con l’accusa di contraffazione circa 22.000 tonnellate di alimenti e circa 850.000 litri di bevande (per lo più alcoliche), per un valore di 91 milioni di euro, provenienti principalmente da Cina e Turchia. Prodotti come biscotti, pasta, patatine e dolci sono la seconda categoria di merce più sequestrata alle frontiere dell'UE dopo vini e bevande.
La Camera di commercio di Torino, che offre alle PMI una serie di servizi gratuiti per orientarsi nell’ambito della tutela della proprietà intellettuale, ha proposto oggi un approfondimento sul settore agroalimentare, analizzando gli strumenti a disposizione degli imprenditori per contrastare il fenomeno della contraffazione e valorizzare prodotti e procedimenti propri.
Nel settore agroalimentare piemontese operano oltre 3.800 imprese che esportano merci all’estero per quasi 10 miliardi ogni anno. In Piemonte sono stati rilasciati quasi 24mila marchi agroalimentari, il 14% del totale italiano, e concessi più di 300 brevetti, il 5,3%.
Come sottolineato da Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di commercio di Torino: «Gli strumenti di tutela della Proprietà Intellettuale sono fondamentali e possono essere efficacemente messi in campo in difesa del Made in Italy. Come Camera di commercio siamo a fianco delle PMI torinesi con attività formative e servizi gratuiti per orientare gli imprenditori e permettere loro di scegliere le forme di tutela più efficaci».
L’incidenza di marchi, brevetti e disegni del food & beverage
Dalle registrazioni effettuate presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, i marchi depositati in Piemonte in ambito agroalimentare (come prime domande e rilasciati dal 1989) risultano essere 23.948 e rappresentano il 14% del totale nazionale. I brevetti concessi dal 1989 nella filiera alimentare in Piemonte sono invece 302, il 5,3% sul totale nazionale.
Il settore agroalimentare
La produzione alimentare e delle bevande è un punto di forza del nostro territorio. Secondo i dati camerali, sono 3.832 in Piemonte le imprese alimentari, il 6,2% del totale italiano. Sono invece 367 le imprese piemontesi che producono bevande, l’8,5% del totale italiano. Insieme nel 2025 hanno esportato merci all’estero per quasi 10 miliardi.
La valorizzazione del comparto agroalimentare
Al settore food & beverage la Camera di Torino dedica un insieme articolato di progettualità (come da scheda allegata), tra cui il progetto Mangébin che riunisce ristoratori che propongono la cucina tipica piemontese con l'obiettivo di offrire ai turisti e ai residenti un'esperienza culinaria autentica, sostenendo allo stesso tempo l’economia locale. Sono 60 i ristoranti attualmente aderenti a Torino e nell’area metropolitana.




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