lineaitaliapiemonte.it | 12 gennaio 2026, 12:11

Giovani Democratici Piemonte, varata la nuova segreteria regionale

La neosegretaria Annet Moscatello: «Abbiamo una visione ben chiara della società che vogliamo, per garantire a chi verrà di godere di diritti di cui oggi la nostra generazione si vede privata»

Giovani Democratici Piemonte, varata la nuova segreteria regionale

TORINO - Il coordinamento regionale dei Giovani Democratici del Piemonte ha insediato la sua nuova segreteria. Dopo anni in cui la giovanile piemontese si è trovata priva di una guida nazionale, inizia una nuova fase, che per la prima volta da molto tempo vede una segreteria regionale operare in coordinamento con la segreteria nazionale.

 «Sono orgogliosa della squadra che abbiamo composto, fatta di persone accomunate da un obiettivo comune: crediamo nella possibilità di poter essere la forza del cambiamento» le prime parole della neoletta segretaria Annet Moscatello. «Abbiamo una visione ben chiara della società che vogliamo, per garantire a chi verrà di godere di diritti di cui oggi la nostra generazione si vede privata. Vogliamo lottare per una società più giusta ed equa, in cui tutte e tutti, ovunque, possano avere dignità».

Posti di lavoro sicuri, in cui nessuno rischi la vita o subisca gravi infortuni, diritto universale alla salute, diritto a un’istruzione gratuita e di qualità, realmente accessibile, sviluppo di infrastrutture e di un sistema di trasporti pubblici efficiente capace di collegare l’intero territorio piemontese sono alcune delle priorita nell'agenda della nuova segreteria..

«Dobbiamo alzare la voce di fronte ai tagli che vanno a colpire i piccoli comuni, promuovendo al contrario soluzioni contro lo spopolamento dei nostri territori e continuare a promuovere i valori della nostra Costituzione» ha aggiunto la segretaria Moscatello.

Sulla nuova fase organizzativa interviene anche la vicesegretaria regionale Sveva Sapino: «intendo continuare l’attività, iniziata da Segretaria metropolitana di Torino, dei sopralluoghi al CPR di Corso Brunelleschi, per portare fuori tutta la sofferenza e l’ingiustizia di quel non-luogo e vorrei portare all’attenzione la questione dei permessi di soggiorno, arrivando a proporre, insieme al gruppo che mi accompagnerà, dei cambiamenti al sistema che li regola, per facilitarne l’ottenimento». 

Nuovo, almeno nelle intenzioni, l'approccio comunicativo dell'esecutivo regionale: »dobbiamo superare la critica fine a sé stessa e iniziare a parlare in modo chiaro, propositivo e credibile, raccontando chi siamo, quali sono le nostre idee, le nostre proposte e mostrare i giovani eletti che rappresentano una nuova generazione di impegno politico» ha detto responsabile Comunicazione Jacopo Geromin.

Infine, il vicesegretario Alessandro Barone ha richiamato il ruolo politico e culturale dell’organizzazione: «in un mondo segnato da un crescente individualismo, la nostra missione è ricostruire il senso di comunità, riportando le persone al centro dell’azione politica».