lineaitaliapiemonte.it | 10 ottobre 2024, 14:53

Automotive, dalla Regione Piemonte 10 milioni di euro per arrivare al 2026

Tavolo automotive con il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il vicepresidente e assessore al Lavoro Elena Chiorino e l’assessore alle Attività Produttive Andrea Tronzano: “ Abbiamo deciso di dare vita a una misura in grado di integrare il reddito di quei lavoratori che percepiscono un ammortizzatore sociale. L’obiettivo è quello di arrivare al 2026, anno in cui Stellantis prevede la produzione di un nuovo modello di auto, mitigando il più possibile i disagi di quei lavoratori che vivono delle difficoltà legate alla crisi del settore”. Luca Caretti e Rocco Cutrì, Fim Cisl: “Questo strumento potrebbe rappresentare in prospettiva un modello virtuoso per altri settori in sofferenza della nostra regione”. Sara Rinaudo, Fismic: “Auspichiamo che questo tavolo diventi il punto di riferimento per attivare soluzioni concrete alla crisi dell'automotive in Piemonte”. Giorgio Airaudo, Cgil: “Continuiamo a pensare che il futuro sia nella mobilità sostenibile ed elettrica”

Automotive, dalla Regione Piemonte 10 milioni di euro per arrivare al 2026

Un’indennità di formazione per integrare il reddito di quei lavoratori del settore automotive che percepiscono un’ammortizzatore sociale. A presentarla oggi il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il vicepresidente e assessore al Lavoro Elena Chiorino e l’assessore alle Attività Produttive Andrea Tronzano durante il tavolo dell’automotive svoltosi questa mattina al grattacielo Piemonte. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti regionali di Cgil, Fiom Cigl, Cisl e Fim Cisl, Uil e Uilm Uil, Ugl Piemonte, Fismic-Confsal, e Aqcf.

Obiettivo arrivare al 2026

“Ritenendo il settore dell’automotive fondamentale e strategico per il nostro territorio e consapevoli che il settore si trova di fronte alla sfida della transizione ecologica, abbiamo deciso di dare vita a una misura in grado di integrare il reddito di quei lavoratori che percepiscono un ammortizzatore sociale. L’obiettivo è quello di arrivare al 2026, anno in cui Stellantis prevede la produzione di un nuovo modello di auto, mitigando il più possibile i disagi di quei lavoratori che vivono delle difficoltà legate alla crisi del settore e consentendo anche alle aziende dell’indotto per attrezzarsi ad affrontare le congiunture industriali dei prossimi anni“ spiegano Cirio, Chiorino e Tronzano.

Formazione e sostegno economico

“Si tratta di una misura innovativa di politica attiva del lavoro, volta ad abbinare al sostegno al reddito i corsi di formazione. L’obiettivo è duplice: mettere i lavoratori al centro di un processo di Upskilling e Reskilling volto a dare loro quelle competenze che possano renderli appetibili sul mercato del lavoro e - al contempo - sostenere le persone e le famiglie che vivono delle difficoltà a causa della contrazione del reddito” spiegano presidente, vicepresidente e assessore.

Una misura da 10 milioni si euro

La misura - che dovrebbe avere una dotazione di 10 milioni di euro recuperati dai fondi Fse - verrà definita e declinata nei dettagli in una prossima riunione del tavolo dell’automotive prevista a novembre. “Lavoreremo a fianco dei sindacati, delle parti sociali e datoriali con un obiettivo preciso: non lasciare indietro nessuno” concludono Cirio, Chiorino e Tronzano.

Soddisfazione dei sindacati

Soddisfazione è stata espressa dai segretari generali di Cisl Piemonte e Fim Torino, Luca Caretti e Rocco Cutrì: “In attesa di entrare nei dettagli, a partire dall’individuazione del numero dei lavoratori coinvolti, l’iniziativa della Regione è un segnale di attenzione importante verso un settore fondamentale della nostra economia regionale, che rischia di pagare un prezzo altissimo in termini di posti di lavoro. Questo strumento potrebbe rappresentare in prospettiva un modello virtuoso per altri settori in sofferenza della nostra regione”.

Secondo Giorgio Airaudo, segretario generale Cgil Piemonte, è necessario che la Regione Piemonte si impegni in un ruolo di guida per salvaguardare il settore dell’automotive, a partire dalla componentistica sottolineando però che “continuiamo a pensare che il futuro sia nella mobilità sostenibile ed elettrica”

Anche la Fismic Confsal che ha partecipato all'incontro con il segretario territoriale Sara Rinaudo valuta l'incontro di oggi come un passo importante per il dialogo: “È stato aperto il tavolo specifico che auspichiamo diventi il punto di riferimento per attivare soluzioni concrete alla crisi dell'automotive in Piemonte. Siamo tutti consapevoli delle difficoltà che il 2025 porterà con sé, e per questo è fondamentale lavorare in sinergia per proteggere i lavoratori e il lavoro”.

A novembre si entra nei dettagli

A novembre è prevista la riunione per i dettagli della timeline definita oggi.

Redazione