lineaitaliapiemonte.it | 22 gennaio 2024, 12:21

La chiamano transizione ecologica ma è (oscenamente) una transizione sociologica: dopo l'auto tocca all'agricoltura. Di Riccardo Ruggeri*

Trattori, macchine movimento terra, camion, marciano su Berlino. Senza speranza? Il mondo dovrebbe essere di chi lavora, non di perditempo che vivono di chiacchiere pseudo colte sostenute dalle truppe cammellate di influencer

La chiamano transizione ecologica ma è (oscenamente) una transizione sociologica: dopo l'auto tocca all'agricoltura. Di Riccardo Ruggeri*

Alcuni anni fa scrissi il Cameo che troverete sotto “virgolettato”. Era stato appena deciso che dal 2035 le auto prodotte o importate in Europa sarebbero state solo elettriche. Aggiunsi una battuta sull’agricoltura e sull’allevamento. Rileggendolo mi pare invecchiato bene.

Infatti, liquidata l’industria dell’auto, adesso tocca all’agricoltura e agli allevamenti. Per questo trattori, macchine movimento terra, camion, marciano su Berlino. Senza speranza? Sono tecnicamente morti? E il (losco?) governo semaforo (socialisti, liberali, verdi) li contrasta. Che tristezza.

Sono dispiaciuto che quel che resta dell’intellighenzia “no woke” e dell’informazione “non serva”, non abbiano ancora capito la strategia degli Illuminati della Ruling Class (copyright del compianto amico Angelo Codevilla) di Bruxelles e di Davos, e delle loro truppe cammellate di influencer. Questa ci viene spacciata come transizione ecologica, mentre in realtà è oscenamente sociologica. Stanno suicidando i popoli europei, ma sconvolti dall’ideologia woke-cancel neppure se ne accorgono.

Il testo di alcuni anni fa che segue è paradigmatico. Vi ripropongo le parti principali. Riflettete gente, riflettete. Il mondo dovrebbe essere di chi lavora, non di perditempo che vivono di chiacchiere pseudo colte.

“Aperte le virgolette. Lo storytelling che segue è frutto della mia fantasia. Sono un innamorato fallito, ho sempre pensato che l’auto significasse libertà. Un giorno capii che il CEO capitalism, per raggiungere la sostenibilità ambientale ottimale autodefinita da lor signori, avrebbe penalizzato le classi medie e povere. Queste avrebbero dovuto rinunciare all’auto, quindi alla loro mobilità privata. Così, eliminando l’80% delle auto e le flatulenze dei bovini (sostituendo la carne con quella “pisellata” di Bill Gates), si sarebbero raggiunti gli obiettivi, abbattendo la complessità, quindi i costi della transizione ecologica. Si trattava di trasformare la “transizione ecologica” in “transizione sociologica”. Che narrazione usare? Scrissi una finta mail a un collega CEO scomparso, raccontando una piccola storia (oggi purtroppo diventata realtà).

Caro S., nel 2009 sono diventato un (piccolo) azionista di F. perché ho creduto subito in Te, non per quello che fingevi di essere, ma per quello che eri nel profondo: un finissimo stratega al servizio del CEO capitalism. […] Tu saresti diventato il più grande Deal Maker di inizio millennio. Tua fu l’intuizione di “riverniciare” F. per farne uno “spezzatino”, vendere tutto, inventandoti una grandiosa sceneggiata manageriale. Battezzasti come Azionista addirittura il Presidente O. Attraverso la sua protezione, e i suoi quattrini, salvasti, in contemporanea, sia l’azienda F. (fallita), sia l’azienda C. (con Chapter 11 in corso). Geniale il disegno. La prima avrebbe finto di comprare la seconda, non investendo del cash (che non aveva), ma cedendo un finto know-how, inidoneo per quel mercato: disegni di auto medio-piccole e relativi propulsori (che infatti mai furono usati). Non avendo capito cosa c’era sotto, le italiche Élite politico-intellò-sindacali esultarono: “Abbiamo l’auto americana. […] Così, Tu lasciasti l’Italia senza pagare pegno. L’Italia, a sua insaputa, avrebbe cessato di essere un luogo dove progettare e produrre auto, per diventare invece uno dei tanti Mercati, con un paio di stabilimenti cacciavite ad usum gonzi. L’Italia perse l’industria dell’Auto, noi azionisti moltiplicammo, chi per cinque, chi per otto-dieci, l’investimento iniziale in F–C. Così i Nipoti, senza fare nulla, se non seguire Te, divennero enormemente più ricchi del Nonno. E ora che sta succedendo? Le Élite, ormai suddite al mondo woke e a una Baronessa tedesca, hanno deciso che l’industria dell’Auto europea debba suicidarsi entro il 2035 (in pratica, chiudere ora). La sostituzione con il cosiddetto elettrico è una finta, che tu e Toyoda San avevate capito. L’obiettivo di costoro è altro: ridurre appunto il numero di utenti auto, attraverso la riduzione della mobilità autonoma degli individui della classe media (da continuare a impoverire, togliendo loro, sia lavori autonomi, sia casa di proprietà, penalizzandoli pure con patrimoniali varie, per meglio schiavizzarli) e delle classi povere (da continuare a sedare con il divano di cittadinanza). Così solo le classi rarefatte potranno disporre delle Tesla Cinesi (costeranno dai 50.000 € in su) da usare esclusivamente nelle ZTL. In Europa rimarranno i marchi tedeschi e francesi, con stabilimenti civetta di puro montaggio, perché la componentistica sarà solo cinese. Trattandosi di auto del segmento top, la redditività sarà mantenuta alta, anche con bassi fatturati. E finalmente il Diavolo (l’impronta carbonica dei poveri) scomparirà per sempre dall’Europa, e la Baronessa si quieterà. Come vedi una colossale balla, spacciata per strategia.

Caro S., tu avevi capito tutto in tempi non sospetti. Con la tua mossa avevi già sottratto all’Italia centinaia di migliaia di posti di lavoro, così ora sarà meno penalizzata, perderà solo gli ultimi 70.000 operai rimasti. Chiuse le virgolette”

*Riccardo Ruggeri, operaio Fiat per 40 anni poi Ceo di New Hollande, manager, imprenditore, giornalista, editore, scrittore.

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Riccardo Ruggeri

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