lineaitaliapiemonte.it | 06 settembre 2022, 22:08

Bonus 200 euro, Confesercenti: “Click day per gli autonomi? No grazie”

Mentre i dipendenti con i requisiti hanno già ricevuto automaticamente il bonus in busta paga, i lavoratori indipendenti saranno costretti a partecipare all’ennesimo click day. Confesercenti: “No al click day per gli autonomi. Lotteria inaccettabile, così rischiano di essere esclusi fino a 400mila lavoratori indipendenti”. Come funziona il bonus e chi ne ha diritto

Bonus 200 euro, Confesercenti: “Click day per gli autonomi? No grazie”

Fino a 400mila lavoratori indipendenti, tra autonomi, professionisti e micro-imprenditori, rischiano di rimanere senza il bonus di 200 euro previsto dal governo per attutire l’impatto degli aumenti di gas e luce per chi ha un reddito fino a 35mila euro l’anno. A lanciare l’allarme è Confesercenti.

Mentre i dipendenti con i requisiti hanno già ricevuto automaticamente il bonus in busta paga, i lavoratori indipendenti saranno costretti a partecipare all’ennesimo click day. Una ‘lotteria’ inaccettabile che assegnerà loro il sostegno in base all’ordine cronologico di presentazione della domanda – per altro onerosissima dal punto di vista della produzione documentale – fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Risorse che, purtroppo, sappiamo già essere troppo esigue: a disposizione ci sono infatti 600 milioni di euro, sufficienti solo per 3 milioni di persone, ma gli indipendenti con un reddito sotto i 35mila euro l’anno sono almeno 3,4 milioni. Fino a 400mila lavoratori, dunque, ma forse anche di più, rischiano di essere esclusi da un sostegno che dovrebbe essere un loro diritto. Una stortura inammissibile per una categoria già ampiamente provata dalla crisi dovuta all’emergenza sanitaria prima e al caro-bollette poi.

Bonus autonomi, come funziona e per chi

In base al decreto 50/2022, l’indennità di 200 euro viene riconosciuta una tantum ai lavoratori autonomi e ai professionisti che:
– siano iscritti alle gestioni previdenziali Inps o a altri enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza;
– non abbiano percepito, sotto altro titolo e per altri motivi, il bonus previsto per i lavoratori dipendenti, per i pensionati o per altre categorie di soggetti contemplati nel citato decreto;
– nel periodo di imposta 2021 abbiano percepito un reddito complessivo (quindi non solo quello da lavoro) non superiore a 35.000 euro; da tale reddito vanno esclusi i trattamenti di fine rapporto, il reddito della casa di abitazione e le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata;
– siano già iscritti alle gestioni previdenziali alla data di entrata in vigore del decreto, ovvero al 18 maggio 2022, con partita Iva attività avviata sempre entro la medesima data.

Per avere l’indennità è necessario presentare una domanda, ma non risulta ancora stabilita la data a decorrere dalla quale sarà possibile farlo.

Redazione

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