Cronaca | 06 luglio 2022, 15:53

Amiantifera di Balangero verso il completo risanamento ambientale

Un nuovo processo di bonifica interessa la ex cava per portare a una decisa riqualificazione del sito. Ed è la stessa Città Metropolitana di Torino a farsi garante delle operazioni.

Con il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, il Presidente dell'Unione Montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone Gianluca Togliatti, il Sindaco di Balangero Franco Romeo, il Sindaco di Corio Susanna Costa Frola, il Presidente della RSA Giovanni Poma

Con il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, il Presidente dell'Unione Montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone Gianluca Togliatti, il Sindaco di Balangero Franco Romeo, il Sindaco di Corio Susanna Costa Frola, il Presidente della RSA Giovanni Poma

Amiantifera di Balagero. Un nuovo processo di bonifica interessa la ex cava per portare a una decisa riqualificazione del sito. Ed è la stessa Città Metropolitana di Torino  a farsi garante delle operazioni, come ribadito nei giorni scorsi dal Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo nel corso della visita dell'ex miniera di amianto di Balangero e Corio.

I lavori di bonifica sono curati dalla RSA srl, di cui la Città Metropolitana è socia. Ad accompagnare il Vicesindaco durante la visita, il Presidente dell'Unione Montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone Gianluca Togliatti, il Sindaco di Balangero Franco Romeo, il Sindaco di Corio Susanna Costa Frola, il Presidente della RSA Giovanni Poma.

Riqualificazione dell’area a scopi economici, sociali e ambientali
La ex Amiantifera è la più grande cava di amianto all’aperto mai realizzata e gestita in Europa. Nei prossimi mesi RSA guiderà nuove operazioni di bonifica ambientale, intese a concludere un processo iniziato 25 anni fà. “Il progetto di risanamento è imponente - sottolinea il Vicesindaco metropolitano, Jacopo Suppo – Ma già oggi il territorio dal punto di vista ambientale è monitorato e sotto controllo. Ora si tratta di fare un passo in avanti, per la riqualificazione dell’area a scopo economico, sociale e ambientale”.

Nel corso del sopralluogo il Vicesindaco Suppo ha anche visitato l'Ecomuseo realizzato nell’ex scuola elementare della borgata Cudine di Corio, che fu voluta e costruita dall’ANPI per ricordare i partigiani caduti durante la Resistenza. Qui viene custodito e trasmesso un ricco patrimonio di cultura, di storia e quotidianità della comunità locale. La Città Metropolitana intende sostenere anche un progetto di riqualificazione dell’Ecomuseo. Il relativo investimento sarà di 80 mila euro, da reperire attraverso bandi regionali, nazionali ed europei. L’obiettivo è rendere il luogo più accessibile alle scuole. Perché i giovani conoscano le vicende della Resistenza nelle Valli di Lanzo.

Redazione

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