lineaitaliapiemonte.it | 10 giugno 2022, 17:03

Piemonte, giugno 2022: rispetto ad un anno fa diminuiscono le assunzioni previste dalle imprese, prevale il tempo determinato

Unioncamere Piemonte: confrontando le previsioni regionali di entrata di giugno 2022 con quello di giugno 2021 si rileva un calo di circa 5.970 unità, frutto di un rallentamento della domanda di figure professionali sia nei servizi, sia, in maniera ancora più marcata, nell’industria manifatturiera e nelle costruzioni

Piemonte, giugno 2022:  rispetto ad un anno fa diminuiscono le assunzioni previste dalle imprese, prevale il tempo determinato

Saranno 31.520 i contratti programmati dalle imprese piemontesi per giugno 2022; nell'area del Nord Ovest saranno 141.300 e complessivamente in Italia circa 559.000. Allargando l’orizzonte temporale al trimestre giugno-agosto 2022 l’entità delle entrate programmate sale a 82.050, 4.930 assunzioni in meno rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.

Questi sono alcuni dei dati, contenuti nel Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, che evidenziano come il rallentamento della crescita dell’attività economica e il peggioramento delle prospettive di breve e medio termine dell’economia internazionale e locale inizino a frenare anche la domanda di figure professionali.

Il 72% delle entrate delle aziende piemontesi riguarderà lavoratori dipendenti, il 20% lavoratori somministrati, l’1% collaboratori e il 7% altri lavoratori non alle dipendenze.

La domanda di lavoro è trainata dai contratti a tempo determinato con il 66% delle entrate programmate, seguiti da quelli a tempo indeterminato con il 21% dei casi e dai contratti di apprendistato con l’8%. Pesano, infine, il 5% gli altri contratti.

Delle 31.520 entrate previste in Piemonte nel mese di giugno 2022, il 15% è costituito da laureati, il 29% da diplomati, le qualifiche professionali e l’assenza di un titolo specifico pesano rispettivamente il 20% e il 35%.

A livello settoriale sono sempre i servizi a formare la fetta più consistente della domanda di lavoro con 21.730 entrate, il 69% del totale (3.610 unità in meno rispetto a quanto previsto a giugno 2021). L’industria prevede 9.800 entrate, generando circa il 31% della domanda totale del mese e segnando però un calo di 2.370 entrate rispetto a giugno 2021. Nel dettaglio 7.190 entrate riguarderanno il comparto manifatturiero e 2.610 quello edile.

Tra i servizi si rileva un forte interessamento del comparto turistico, 12.340 entrate previste nel trimestre in esame, pari al 15,0% delle 82.050 entrate complessive del periodo giugno-agosto 2022, dei servizi alle persone (11.910 entrate) e del commercio con 10.080 assunzioni (12,3% del totale).

Delle entrate previste a giugno 2022 in Piemonte, il 28% sarà destinata a professioni commerciali e dei servizi, il 21% a dirigenti, specialisti e tecnici. Gli operai specializzati e conduttori di impianti genereranno il 29% delle entrate e solo l’8% sarà rappresentato da impiegati. I profili generici produrranno il 14% delle assunzioni del mese.

Per una quota pari al 34% le assunzioni interesseranno giovani con meno di 30 anni; percentuale che sale al 44% per l’area commerciale e della vendita e scende al 31% per l’area amministrativa.

Per il 64% delle entrate viene, inoltre, richiesta esperienza professionale specifica o nello stesso settore; il 22% delle entrate applicherà soluzioni creative e innovative e il 12% coordinerà altre persone.


A livello di area di aziendale il peso maggiore è dato dalla produzione beni ed erogazione servizio (48%), seguita dall’area commerciale e vendita (16%) e da quella tecnica e di progettazione (14%), che -come nei mesi precedenti- riscontra la maggior difficoltà di reperimento delle figure richieste (55%). L’area della logistica pesa il 12%, mentre l’area amministrativa e l’area direzionale generano entrambe una quota pari al 5% delle assunzioni previste.

A giugno in 43 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati, dato in linea rispetto al mese precedente e superiore alla media nazionale di giugno (39%). La mancanza di candidati è la motivazione prevalentemente segnalata dalle imprese (28%), seguita dall’inadeguata preparazione dei candidati (11%).

Tra i profili più difficili da reperire in regione a giugno 2022 si segnalano: Dirigenti e Direttori (l’80% è di difficile reperimento), Medici e altri specialisti della salute (80 figure ricercate con difficoltà nel 68% dei casi), Farmacisti, biologi e altri specialisti delle scienze della vita (68%), Operai specializzati e conduttori di impianti delle industrie tessili (la difficoltà di reperimento si attesta al 65%), Operai nelle attività metalmeccaniche richiesti in altri settori, con circa 1.140 figure ricercate nel mese e un grado di difficoltà del 62% e Tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione, con una difficoltà di reperimento pari al 63% e circa 1.620 figure ricercate.

Redazione

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