Cronaca | 06 giugno 2022, 19:45

I corridoi del grano salvano 53 paesi dalla carestia. Coldiretti punta in Italia a progetti di filiera

Le navi cargo potranno uscire dal porto di Odessa e salvare dalla carestia 53 Paesi. Rivelata dal quotidiano russo Izvestia, l’intesa tra Mosca, Kiev e Ankara per sbloccare i carichi di cereali ostaggi del conflitto viene salutata con sollievo da Coldiretti,

Grazie al progetto di filiera Gran Piemonte, seminati a grano 6500 ettari di terreno. Si punta a prodotti doc, di qualità superiore

Grazie al progetto di filiera Gran Piemonte, seminati a grano 6500 ettari di terreno. Si punta a prodotti doc, di qualità superiore

Si aprono finalmente i corridoi del grano. Le navi cargo potranno uscire dal porto di Odessa e salvare dalla carestia quei 53 Paesi dove la popolazione spende almeno il 60% del proprio reddito per l’alimentazione. Rivelata dal quotidiano russo Izvestia, l’intesa tra Mosca, Kiev e Ankara per sbloccare i carichi di cereali ostaggi del conflitto viene salutata con sollievo da Coldiretti, che auspica nell’accordo un calmiere all’aumento sconsiderato dei prezzi dei cereali e anche alla corsa dell’inflazione.

Il via libera alla partenza delle navi cargo porterà con sé un altro non secondario vantaggio. I silos, finalmente svuotati, potranno accogliere i nuovi raccolti di grano in arrivo tra poche settimane per un quantitativo di stimato di 19,4 milioni di tonnellate, circa il 40% in meno rispetto ai 33 milioni di tonnellate previsti per questa stagione, ma grazie ai quali l’Ucraina potrà comunque attestarsi al sesto posto tra gli esportatori mondiali di grano.

Investire per dare all’Italia autosufficienza alimentare

L’ emergenza comunque non cessa. E riguarda direttamente anche l’Italia, un Paese deficitario, che importa addirittura il 62% del proprio fabbisogno di grano per la produzione di pane e biscotti, il 35% del grano duro per la pasta e il 46% del mais per l’alimentazione del bestiame.

“Bisogna invertire la tendenza ed investire per rendere il Paese il più possibile autosufficiente sul fronte delle risorse alimentari - affermano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale - L’agricoltura deve ritornare centrale negli obiettivi nazionali ed europei”.

Nell’immediato si tratta di salvare le aziende da una insostenibile crisi finanziaria. “Ma subito dopo occorre intervenire per aumentare la produzione e le rese dei terreni, con bacini di accumulo delle acque piovane per fronteggiare la siccità”.

Filiera Gran Piemonte, per un grano doc

In Piemonte, Coldiretti insieme con il Consorzio Agrario del Nord Ovest ha lanciato il progetto di filiera Gran Piemonte. “Grazie ad esso abbiamo seminato oltre 6 mila e 500 ettari a grano. Tutto con l’obiettivo di ottenere prodotti da forno superiori, a base di farina del territorio. E di dare risposta alle esigenze di consumatori sempre più attenti alla provenienza degli ingredienti”. Per incoraggiare l’agroindustria virtuosa, c’è anche la disponibilità a incrementare le produzioni doc, così da garantire margini equi alle imprese. “Stiamo operando per non far più scendere i prezzi sotto i costi di produzione. Lo prevede del resto la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali. La biodiversità dei nostri territori è una ricchezza. In quanto tale, da tutelare”.

Redazione

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