lineaitaliapiemonte.it | 29 aprile 2022, 11:34

Approvato il Bilancio di Previsione della Regione Piemonte 22/24: “Destinate risorse importanti a molti settori”

Dopo un lungo iter è stato approvato a maggioranza il Bilancio di Previsione 22/24 della Regione Piemonte: “Costruito sull'integrazione tra fondi di provenienza diversa, Stato, Regione, Europa e non imperniato sulla logica dei tagli”

Approvato il Bilancio di Previsione della Regione Piemonte 22/24: “Destinate risorse importanti a molti settori”

I numeri del Bilancio regionale prevedono Entrate (e di conseguenze uscite) in competenza sul 2022 per 19,905 miliardi di euro e 24,436 miliardi di cassa, mentre per l’esercizio 2023 vi sono entrate di competenza per 19,267 miliardi di euro e per l’esercizio 2024 sono previste entrate in competenza per 18,999 miliardi di euro. Si è fatto fronte a 545 milioni per la copertura dei mutui, mentre 238 milioni sono stati riservati al disavanzo e 25 milioni destinati a un fondo per i crediti di dubbia esigibilità. L’Ente – come ha ricordato l’Assessore al Bilancio - con un disavanzo di 5,58 miliardi ha di fatto una capacità di indebitamento pressoché nulla.

Ma nonostante questa difficoltà si è cercato di lavorare dando alcune prospettive – ha sottolineato l’assessore al Bilancio durante la discussione in consiglio - destinando risorse importanti a vari settori. Bando Coraggio 2,24 milioni (serie di iniziative tra cui Festival Economia e Autolook Week Torino e altre per rilanciare immagine del Piemonte) Lavoro e formazione 361 milioni (40 milioni destinati al Fondo Regionale per disabili, 14 per l’avvio delle Academy). Istruzione e diritto allo studio: 85 milioni (7,5 milioni per il funzionamento delle scuole dell’infanzia paritarie, 30,4 milioni per il diritto allo studio universitario, 4,5 milioni per il trasporto scolastico, 11,3 milioni per il voucher scuola). Politiche Sociali 181 milioni (7,2 milioni per l’assegnazione degli alloggi sociali, 2,5 milioni alle Aslo - Agenzie Sociali per la locazione -, 1 milione per progetti innovativi di accompagnamento ai minori con disabilità cognitive e intellettive). Sulla sanità destinati 12 milioni fondo regionale per la disabilità 9,5 per l’assistenza dei pazienti ex psichiatrici e 10 milioni per i servizi domiciliari per persone anziane non autosufficienti. Per gli Extralea 45 milioni. Tutela del territorio e dell’ambiente 187 milioni (20 milioni per il funzionamento dei parchi piemontesi, 9 milioni per sostenere le province e le funzioni loro conferite).

Sviluppo economico e competitività 189 milioni (25 milioni per le attività produttive compreso artigianato, 1,5 milioni internazionalizzazione delle imprese, 1,184 milioni risorse da destinare a favore iniziative nell’ambito delle botteghe dei servizi). Trasporto e diritto alla mobilità; 800.milioni. Agricoltura e politiche agroalimentari 93 milioni. Cultura 86 milioni (9,8 milioni a sostegno di attività culturali, di spettacolo, del libro e della lettura). Turismo 38 milioni (5,5 milioni per la promozione turistica del Piemonte, 1,2 Voucher Turismo). Politiche giovanili sport e tempo libero 25 milioni (1,2 milioni universiadi, 3,4 milioni per la promozione e diffusione attività sportiva, 4,3 milioni per la promozione di eventi turistico sportivi di carattere internazionale).

Il giudizio delle opposizioni

Tranchant il giudizio delle opposizioni: “Il Bilancio della Giunta di centrodestra, approvato oggi, si può riassumere con poche parole: buchi, tagli e nessuna visione politica per il futuro della nostra Regione. Non ci sono investimenti strategici e politiche industriali, politiche per i giovani e politiche sanitari. Dopo tre anni son state azzerate le risorse accantonate negli anni passati e oggi abbiamo zero risorse. I nodi vengono al pettine. Come farà il Piemonte, in una situazione simile, a rispondere alle esigenze dei cittadini, ai nuovi bisogni che la pandemia ha evidenziato con drammatica chiarezza?”dichiara Raffaele Gallo, presidente del gruppo Pd in Consiglio regionale.

“Rileviamo, purtroppo, che se all’ordinaria gestione si provvede sforbiciando qua e là, continua a mancare una visione del futuro, un’idea di ripensare l’economia e di creare una Regione attrattiva, di prevedere incentivi per il mondo delle imprese, in particolare delle pmi. Insomma – conclude il Presidente del Gruppo Pd – la giunta Cirio voleva imprimere una altra velocità al Piemonte invece dopo tre anni lo ha definitivamente fermato!”

Redazione

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